BiellaCronaca
“Senza Giorgio Marchesi ci sentiamo tutti un po’ più soli”
Michele Pavan ricorda il 68enne, storico volto della Nuova Assauto mancato nei giorni scorsi
È stata un duro colpo per la comunità biellese la notizia della morte di Giorgio Marchesi, uno degli storici volti della Nuova Assauto.
Purtroppo malato da tempo, Marchesi si è spento nei giorni scorsi a 68 anni, lasciando nel dolore la moglie Antonella e i figli: Alessia, con Alan, e Ferico con Martina e la piccola Vittoria. Lo piangono anche il fratello Bruno con Donatella, la sorella Clorinda con Paolo e la suocera Angela.
Michele Pavan ricorda Giorgio Marchesi, pilastro della Nuova Assauto
Dopo averla rilevata con altri tre soci a metà degli anni Ottanta, come detto Marchesi è stato un vero e proprio pilastro della Nuova Assauto.
«Sicuramente – lo ricorda Michele Pavan – è stato uno dei titolari che hanno contribuito pesantemente alla crescita di questa azienda, infondendo valori che ancora oggi portiamo avanti, come quelli della cultura del lavoro e della professionalità. Il suo ricordo ci accompagnerà sempre, faremo tesoro dei suoi tanti insegnamenti e porteremo avanti la sua eredità».
In particolare, per anni Marchesi ha gestito tutta la parte del post vendita dell’officina e della carrozzeria, ruolo nel quale da tempo ha raccolto il testimone la figlia Alessia.
“Era un uomo speciale. Oggi ci sentiamo tutti inevitabilmente un po’ più soli”
«Era una persona benvoluta da tutti, in primis da dipendenti e collaboratori – aggiunge Pavan -. È sempre stato gioviale, allegro, molto determinato. Ed era un super sportivo, da giovane aveva giocato a calcio per tantissimi anni, aveva praticato il tennis, lo sci… Era speciale. La sua è una figura che sicuramente mancherà tanto per quello che ha dato. Tutti oggi ci sentiamo inevitabilmente un po’ più soli».
Parenti e amici, gli hanno detto addio sabato nella chiesa di Santa Maria Assunta a Sandigliano. Nonostante il momento di grande sofferenza, la famiglia ha voluto rivolgere pubblicamente “un particolare ringraziamento al personale del consorzio Iris, al servizio infermieristico di Sandigliano e in particolare a Francesca per le amorevoli cure prestate, all’affezionata Angela”.
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