Cronaca
Scialpinista ferito in alta quota, i compagni gli scavano una “tana” nella neve
Complesso intervento di soccorso, sette persone in salvo dopo quattro ore
Scialpinista ferito in alta quota, i compagni gli scavano una “tana” nella neve. Complesso intervento di soccorso, sette persone in salvo dopo quattro ore.
Scialpinista ferito in alta quota
E’ successo nel pomeriggio di ieri, mercoledì 18 marzo, in Alta Valle Varaita. Un gruppo di sette scialpinisti inglesi ha lanciato l’allarme per un compagno ferito durante una traversata in quota.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 13 in prossimità del bivacco Bertoglio, a circa 2.800 metri di altitudine. Un uomo di 65 anni è caduto riportando una sospetta frattura a una gamba. Immediata la richiesta di aiuto attraverso il dispositivo satellitare InReach. In attesa dei soccorritori, il gruppo ha messo in sicurezza il ferito costruendo una “truna”, un riparo nella neve utile a proteggerlo dalle temperature rigide, fino a -13 gradi.
Le operazioni si sono rivelate particolarmente difficili per il maltempo. Impegnati i vigili del fuoco con l’elicottero Drago, il personale del 118 e il soccorso alpino. Nonostante la scarsa visibilità, una prima squadra è stata sbarcata poco sotto la zona dell’incidente, raggiungendo a piedi gli scialpinisti.
Tutto si è concluso per il meglio
Dopo aver stabilizzato il ferito, i soccorritori lo hanno trasportato a valle con un toboga fino a quota 2.200. Il miglioramento delle condizioni meteo ha poi consentito il recupero in elicottero e il trasferimento in ospedale.
Gli altri sei componenti del gruppo hanno invece proseguito a piedi verso valle. L’intervento si è concluso dopo oltre quattro ore.
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