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Ruba un portafoglio durante la messa e poi nella fuga in auto investe un poliziotto

Arrestato uomo di 60 anni

Sabato sera la Polizia di Stato ha arrestato un uomo per i reati di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale. Nello specifico, durante un servizio predisposto dalla Questura di Vercelli per la prevenzione e repressione dei reati predatori nei confronti degli anziani, gli agenti della Squadra Mobile notavano un uomo, conosciuto in quanto pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, che parcheggiava la sua auto all’esterno di una Chiesa del Comune di Casale Monferrato (AL), e si dirigeva all’interno della chiesa stessa.

A questo punto, uno degli agenti decideva di seguire il malfattore all’interno della Chiesa, mentre l’altro rimaneva all’esterno per osservare l’auto del ladro al cui interno era rimasta una donna.

Trascorsi pochi minuti, l’uomo, dopo essersi avvicinato alle spalle di una donna, intenta a seguire le fasi della messa, con una mossa furtiva infilava la mano dentro la borsa asportando il portafoglio per poi darsi a precipitosa fuga.

A questo punto l’uomo veniva rincorso dall’agente della Squadra Mobile che lo aveva seguito, ma riusciva a salire a bordo della propria autovettura, e nonostante gli operatori gli intimassero a gran voce di fermarsi, metteva l’auto in moto e ingranava la retromarcia colpendo uno degli agenti, mentre l’altro cercava di aprire la portiera lato guida per far arrestare la corsa dell’uomo.

Nonostante la folle manovra del malvivente, gli agenti, con non poca difficoltà, riuscivano a farlo scendere dall’auto e a metterlo in sicurezza.

Nell’immediata perquisizione personale si rinveniva celato all’interno della camicia del reo il portafoglio poco prima asportato, che veniva restituito alla legittima proprietaria, oltre a vari arnesi atti allo scasso delle cassette delle offerte.

Accompagnato in Questura, l’uomo, un sessantenne italiano che percepisce il Reddito di Cittadinanza e dedito a vivere di reati, veniva arrestato per la rapina impropria e la resistenza a Pubblico Ufficiale e, su disposizione del Sostituto Procuratore, associato alla locale casa circondriale in attesa dell’udienza di convalida.

Ieri il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vercelli convalidava l’arresto sottoponendo l’uomo alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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