BiellaCronaca
Ricercato in Perù per abusi sessuali, arrestato dalla Finanza nel Biellese: lavorava come badante
L’uomo, 63 anni, era ricercato a livello internazionale dopo un provvedimento dell’autorità giudiziaria peruviana. La Guardia di finanza lo ha intercettato a Valdilana: ora si trova in carcere a Biella in attesa della decisione sull’estradizione
Ieri, martedì 11 agosto, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Biella hanno rintracciato e tratto in arresto, a Valdilana, un cittadino straniero di 63 anni ricercato a livello internazionale in quanto ritenuto responsabile di aver abusato di una connazionale, nel gennaio 2021, in una struttura ricettiva nei pressi della capitale del Perù.
Ricercato internazionale arrestato nel Biellese
In merito, il 30 luglio scorso, l’Autorità giudiziaria peruviana (Juzgado Penal Transitorio Especializado en Violencia Contra las Mujeres e Integrantes del Grupo Familiar de la Corte Superior de Justicia de Lima Este) ha emesso un provvedimento di custodia cautelare nei
confronti del predetto che, però, risultava aver lasciato il Paese.
Conseguentemente, il 3 agosto, il Segretariato Generale Interpol di Lione, su richiesta dell’Ufficio Interpol di Lima, ha diramato una Red Notice con la quale è stata richiesta la collaborazione delle Forze di polizia delle altre Nazioni per il rintraccio e l’arresto provvisorio del ricercato, in vista dell’estradizione.
Era in Italia dal 2022 e recentemente aveva lavorato come badante
Nell’ambito della quotidiana azione di info-investigativa sviluppata sul territorio, le Fiamme Gialle biellesi hanno rilevato che tale soggetto, sin dal 2022, si trovava in Italia e che, recentemente, si era occupato di assistere, quale badante, una persona anziana a Pray, per cui, dopo averne individuato il luogo di abituale dimora a Crevacuore, nella mattinata di ieri, lo hanno intercettato a Valdilana, mentre era a bordo dell’autovettura con cui era solito spostarsi.
I finanzieri, dopo averne accertata l’identità ed ottenuta l’immediata collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, che acclarava la validità della citata Red Notice trasmettendone copia, hanno proceduto all’arresto provvisorio ai fini dell’estradizione, traducendolo nella casa circondariale di Biella, dove rimarrà a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Torino, in attesa delle decisioni di competenza sulla richiesta di estradizione avanzata dallo Stato del Perù.
Se estradato, rischia una condanna fino a 20 anni di reclusione
La cattura dell’uomo che, secondo il sistema penale peruviano, potrebbe essere condannato fino a 20 anni di reclusione, costituisce un esempio di pratica attuazione del programma di lotta alla criminalità organizzata transnazionale “EL PACcTO 2.0”, stipulato nel novembre
2023 tra l’Unione Europea e 12 paesi dell’America Latina e dei Caraibi, che ha tra i suoi obiettivi quello di migliorare, anche con il supporto dell’Interpol, per il tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, l’efficienza e l’efficacia della cooperazione volta alla ricerca, individuazione ed arresto di latitanti di alto profilo.
L’operazione si inquadra nelle ordinarie attività sviluppate dal Comando Provinciale Guardia di Finanza Biella, a tutela della legalità nella provincia, anche a titolo di concorso alle attività condotte dalle altre Forze di Polizia, e si inquadra nella più generale strategia perseguita dal Corpo volta a consolidare la cooperazione e l’interscambio informativo con gli omologhi organismi ed agenzie di law enforcement, sia nazionali che esteri.
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