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Cronaca

Ragazze “spogliate” con l’intelligenza artificiale: rischia sei anni di carcere

Un uomo è accusato di aver alterato immagini prese dai social e di averle diffuse online senza consenso

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ragazze spogliate con l'intelligenza artificiale

Ragazze “spogliate” con l’intelligenza artificiale: rischia sei anni di carcere. Un uomo è accusato di aver alterato immagini prese dai social e di averle diffuse online senza consenso.

Ragazze “spogliate” con l’intelligenza artificiale

Foto di giovani donne trasformate in immagini sessualmente esplicite con l’intelligenza artificiale e poi pubblicate sui social. E’ il caso scoperto a Novara dalla polizia postale, che ha eseguito una perquisizione nei confronti di un uomo residente in città su disposizione della Procura.

L’inchiesta è nata dopo la denuncia di una ragazza, che si era accorta della presenza nella rete di alcune sue immagini manipolate. Gli scatti originali, presi dai social network, non avevano alcun contenuto sessuale, ma erano stati modificati digitalmente fino a farli apparire come fotografie di nudo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo utilizzava programmi basati sull’intelligenza artificiale per trasformare fotografie comuni in contenuti espliciti. Le immagini venivano poi diffuse sui social, senza il consenso delle persone ritratte.

Durante gli accertamenti sono stati raccolti elementi che indicano la possibile presenza di altre vittime. Alcune donne hanno già deciso di rivolgersi alle autorità e di presentare querela, mentre l’attività della polizia postale prosegue per chiarire l’estensione del fenomeno.

Il reato contestato e le pene previste

L’ipotesi di reato è quella di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone coinvolte. Una condotta che la legge punisce anche quando il materiale è stato creato o alterato artificialmente.

Per questo tipo di reato sono previste pene da uno a sei anni di reclusione e sanzioni economiche da 5mila a 15mila euro. Il caso riaccende l’attenzione sui rischi legati all’uso distorto dell’intelligenza artificiale e alla tutela dell’immagine personale online.
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