Seguici su

Cronaca

Presunto lupo immortalato tra Mongrando e Camburzano FOTOGALLERY

Pubblicato

il

lupo immortalato

MONGRANDO – Presunto lupo immortalato tra Mongrando e Camburzano da una “fototrappola”.

Arriva dal presidente dei cacciatori, Guido Dellarovere, la segnalazione della presenza di alcuni esemplari nella zona di Cascina Rena.

“Lo dicevamo da tempo – scrive in un comunicato -. Le segnalazioni arrivavano un po’ da tutte le parti e assieme a loro, come è naturale, anche i soliti negazionisti ambientali. Mi spiace per loro: il lupo è arrivato sull’uscio di casa nostra ed è pericoloso. Non ci sono mezze misure. La protezione dell’animale, per anni, ha fatto sì che i branchi tornassero indisturbati a crescere e oggi a proliferare”.

Dellarovere, dunque, ritiene una minaccia la presenza del lupo, nonostante nell’ultimo secolo l’incidenza di attacchi dell’animale nei confronti dell’uomo sia stata quasi nulla. Episodi testimoniati raramente negli ultimi 400 anni e da attribuire, solitamente, a tre specifiche situazioni: animali affetti da rabbia (malattia non più documentata in Italia dal 1997); animali confidenti e abituati all’uomo; animali provocati dall’uomo.

“Le foto che riportiamo qui a corredo sono crude e testimoniano quanto il branco possa essere spietato con un animale come una pecora, quando è alla ricerca di cibo – scrive Dellarovere -. Le immagini non lasciano spazio a nessun buonismo di facciata. Nessun lupologo, difensore d’ufficio, può sostenere ancora che i lupi siano tornati in abbondanza non solo sui nostri monti, ma davanti alle porte delle nostre case anche in pianura. E diventano sempre più un pericolo non soltanto, come si può vedere, per le greggi, ma una potenziale minaccia per le persone”.

“Faccio questa denuncia – prosegue – perché quando succederà qualcosa di brutto all’uomo non si cada dal pero, come spesso invece avviene in queste circostanze gridando: “come è possibile?”. Che non si dica poi che qualcuno non aveva avvisato per tempo. Siamo di fronte al risultato di aver protetto a lungo una specie quando in realtà si equilibrava in natura. Ringrazio l’amico Davide Padovan per la segnalazione. Mi auguro che almeno in questo caso si possa sensibilizzare un minimo l’opinione pubblica”.

1 Commento

1 Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *