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Cronaca

Paura fra gli studenti in gita scolastica

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patto della montagna

Un automobilista continuava a battere i pugni sul parabrezza del suo pullman, lui, temendo che la situazione degenerasse, è sceso dall’autobus impugnando una mazza per spaventarlo.

E’ successo in gita a Barcellona

Il brutto episodio si è verificato la settimana scorsa, a centinaia di chilometri da Biella, in Spagna, dove le classi quinte del liceo “G. e Q. Sella” si trovavano in gita.
La scena ha profondamente scosso studenti e insegnanti, così come il responsabile dell’azienda che organizza i viaggi e i tour, che si trovava al seguito del gruppo. Dall’Italia è stato quindi inviato un altro autista che ha sostituito il protagonista della vicenda.
«Non ho visto personalmente quanto successo – spiega proprio il responsabile scuole della ditta, partito al seguito della comitiva biellese -, ma ho raccolto i report di tutti i partecipanti. La reazione del nostro autista è stata sbagliata ed eccessiva, lui stesso si è subito reso conto della gravità, ma posso assicurare che ha agito solo per spaventare l’automobilista, che infatti subito dopo si è allontanato. Non lo avrebbe mai colpito».

La reazione eccessiva causata da un profondo stress

Facendo un passo indietro, vale la pena di ricostruire il contesto, che probabilmente ha influito sul comportamento e lo stato d’animo dell’uomo. In quei giorni in Spagna le condizioni meteo erano estremamente critiche, tanto da far dichiarare l’allerta rossa: «C’era una vera e propria tempesta sopra Barcellona – spiega il responsabile della ditta, con sede fuori provincia -, con pioggia incessante, vento fortissimo e piante che venivano sradicate. A un certo punto il pullman si è trovato in difficoltà su una salita con pendenza molto elevata. Quando finalmente è riuscito a ripartire, è arrivata questa vettura, che per poco non si scontrava con il bus degli studenti. L’uomo al volante è sceso su tutte le furie, andando a battere più volte i pugni sul vetro anteriore dell’autobus. Non è una giustificazione, non voglio minimizzare, ma senza dubbio questa situazione di profondo stress è stata alla base del comportamento non professionale del nostro dipendente. In ogni caso, mi sono subito confrontato con gli insegnanti e con i nostri uffici. Abbiamo constatato che fosse bene sostituire il conducente, per quanto accaduto e perché lui stesso non aveva più la serenità necessaria per proseguire il viaggio. Quindi gita si è poi svolta conclusa regolarmente, nella massima tranquillità di tutti. So che anche la scuola ha apprezzato l’operato dell’azienda».

L’autista è stato sostituito

A confermare l’avvicendamento degli autisti è il preside stesso del “G. e Q. Sella”, il professor Gianluca Spagnolo: «Mi è stato segnalato il problema, ma non ero presente in Spagna, quindi non posso dire con esattezza come siano andati i fatti. Quello che so è che c’è stata una discussione inopportuna e sopra le righe, un comportamento non esemplare, soprattutto considerando che si trattava di un’attività educativa, aspetto che chiunque lavori con gli studenti deve sempre avere presente. Quindi è stato chiesto che l’autista fosse sostituito e l’azienda ha subito provveduto».
Può darsi che a far saltare i nervi all’autista, portandolo a questo comportamento senza dubbio censurabile, sia stata anche una precedente esperienza negativa in servizio: in passato è stato infatti aggredito da un passeggero.
«E’ vero – conferma il suo datore di lavoro, raggiunto telefonicamente -, tempo fa è stato assalito da un uomo che voleva rubargli l’incasso e magari anche questo ha contribuito a farlo reagire in maniera deprecabile. Per quanto riguarda lo spiacevole episodio della gita, posso solo dire che non doveva succedere, ma il nostro dipendente si è subito reso conto di aver sbagliato. Ha pensato di risolvere un momento delicato mostrando i muscoli e ha fatto malissimo, ma già un istante dopo era pentito. Va detto che quel giorno cadevano piante a destra e a sinistra, era una situazione di indubbio stress per chi è chiamato a garantire l’incolumità di tutti. Evidentemente non ha retto alla pressione e gli sono saltati i nervi. Dispiace per chi l’ha vissuto, ma anche per lo stesso autista, perché è ed è sempre stato un ottimo lavoratore. Dopo quanto successo era mortificato e preoccupatissimo».

M.F.

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