BiellaCronaca
Nasconde la droga in bocca e tenta la fuga: fermato dai carabinieri – FOTO
Durante il controllo cercava di parlare tenendo serrata la bocca, dove aveva nascosto cocaina e hashish
Alcune notti fa, intorno all’una, una pattuglia della sezione radiomobile di Biella ha fermato nel centro cittadino una Volkswagen Polo. Il controllo ha portato a scoprire che uno dei tre uomini a bordo trasportava della droga.
Nasconde la droga in bocca, ma viene scoperto e tenta la fuga
Uno dei tre è infatti apparso subito molto nervoso, non aveva documenti e cercava di parlare tenendo la bocca serrata, fatto che ha insospettito i militari che gli hanno chiesto di aprirla, vedendo all’interno un grosso involucro in cellophane. A quel punto l’uomo ha tentato la fuga, iniziando a correre verso i giardini lì vicino e sputando l’involucro in un’aiuola, prima di venire immobilizzato, con non poca fatica. Recuperato il pacchetto, i carabinieri hanno verificato che conteneva 5 dosi di cocaina ed una di hashish.
Nei guai anche il conducente, risultato positivo al tampone salivare
Con l’ausilio di rinforzi, hanno quindi effettuato ulteriori controlli e in particolare, visto l’evidente stato di alterazione del conducente dell’auto, lo hanno sottoposto ad un tampone salivare che è risultato positivo alla cocaina, ma l’uomo si è poi rifiutato di sottoporsi ad ulteriori esami presso l’Ospedale.
Raffica di denunce
Al termine delle operazioni i due, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Biella: il primo, un 39enne nigeriano, per i reati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e mancata esibizione dei documenti di identità, l’altro per il rifiuto di sottoporsi all’accertamento per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, oltre a procedere nei suoi confronti al ritiro della patente di guida.
“Si precisa – sottolineano dal comando provinciale dell’Arma – che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna”.
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