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Cronaca

Minaccia agenti e figlia con un coltello, arrestata

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Minaccia gli agenti e la figlia impugnando un coltello, arrestata una donna.

Minaccia agenti e figlia, arrestata

Ieri sera la Squadra mobile della polizia di Stato di Vercelli ha arrestato una 35enne di origine dominicana che era già stata sottoposta alla misura cautelate dell’obbligo di firma.

Il primo arresto a dicembre

Nel mese di dicembre era stata arrestata dagli Agenti della Squadra Volante, chiamati a intervenire presso la sua abitazione per una lite molto accesa con il marito per motivi di gelosia. La donna aveva iniziato a inveire contro i poliziotti, aggredendoli fisicamente, sferrando loro calci e pugni, mordendo la mano sinistra e graffiando al volto uno di essi, riuscendo, infine, ad afferrare un coltello a serramanico e a brandirlo contro di loro nel tentativo di sfuggire all’arresto.

La donna in quell’occasione era stata arrestata per i reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e, nell’udienza di convalida, sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Le minacce alla figlia

Il 29 gennaio si è presentata presso l’Ufficio Denunce della Questura la figlia ventenne della donna che, apparendo particolarmente scossa e preoccupata, ha riferito che poco prima aveva avuto un litigio con la madre: trovandosi in stato di alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di droghe ed alcol, l’aveva minacciata di morte brandendo un coltello da cucina.

A seguito di quest’episodio gli uomini della Seconda Sezione della Squadra Mobile hanno avviato una serrata attività d’indagine che ha consentito di raccogliere inequivocabili elementi di reità, che hanno portato a chiedere un aggravamento della misura cautelare in atto.

Condotta in carcere

Nella giornata di ieri l’autorità giudiziaria ha quindi modificato la misura precedentemente emessa, disponendo la misura cautelare della custodia cautelare in carcere. In serata la donna è stata raggiunta da personale della Squadra Mobile che ha dato esecuzione alla misura  e, dopo gli atti di rito, l’ha associata alla locale Casa Circondariale.

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