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Concertozzo verso il sold out e ambulanti pronti alla protesta
Venduti circa 10mila biglietti. I commercianti sono pronti a non arrendersi: “Siamo stati messi con le spalle al muro”
Concertozzo verso il sold out e ambulanti pronti alla protesta.
Concertozzo verso il sold out e ambulanti pronti alla protesta
Concertozzo verso il sold out. Ma resta l’incognita degli ambulanti. L’evento, ideato da Elio e le Storie Tese insieme al Trio Medusa, in programma sabato 27 giugno, continua a crescere ed è ormai vicino alla soglia dei 10mila biglietti venduti su circa 11mila totali. «Numeri che lo candidano ad essere la manifestazione più inclusiva e partecipata dell’anno – comunicano da Palazzo Oropa -. L’afflusso previsto porterà a Biella un pubblico proveniente da diverse regioni italiane, con ricadute positive anche per strutture ricettive, ristorazione e attività del territorio».
L’amministrazione
Dal punto di vista organizzativo, anche il comune di Biella conferma che i preparativi stanno procedendo regolarmente. Dopo il sopralluogo operativo avvenuto a marzo con Nico Acampora di PizzaAut, nei giorni scorsi si è tenuta una riunione in Prefettura per definire gli aspetti più importanti legati alla sicurezza e all’ordine pubblico. Nei prossimi giorni si terrà una conferenza stampa in cui verranno annunciati ulteriori dettagli in merito all’appuntamento e alla viabilità, parcheggi compresi, nell’area scelta per lo spettacolo, piazza Falcone. E l’organizzazione comunicherà presto una serie di altre attività musicali.
«L’amministrazione comunale ribadisce il valore dell’evento per la città – prosegue la nota -, sottolineando come il Concertozzo rappresenta non solo un appuntamento musicale di rilievo nazionale ma anche un’occasione concreta per promuovere inclusione sociale, coinvolgimento delle associazioni del territorio e progetti dedicati alla disabilità».
Gli ambulanti
Ma c’è anche il rovescio della medaglia, ovvero gli ambulanti. Saltato l’accordo con l’amministrazione comunale per individuare una location alternativa per il mercato durante le giornate del Concertozzo, il clima si fa sempre più rovente.
Il presidente provinciale di Fiva, Michelangelo Trotta, non nasconde amarezza e delusione, ma nemmeno la determinazione ad andare fino in fondo per tutelare i commercianti. «Non è stata trovata la quadra con il comune. L’amministrazione procederà con le sue valutazioni e noi faremo le nostre. Io devo rendere conto alla mia categoria sindacale. Non posso impedire a un ente pubblico di andare avanti con l’evento, sarebbe un’intromissione in atti che non sono di mia competenza, ma come rappresentante di un’associazione di categoria posso rivolgermi ai legali. Fallito l’accordo, non ho altra strada se non questa».
Parole che segnano una frattura sempre più evidente tra Palazzo Oropa e gli ambulanti, pronti a non arrendersi. «Siamo stati messi con le spalle al muro – prosegue Trotta –. A questo punto farò ciò che mi chiederà la base sindacale. Non escludiamo sfilate, sit-in o manifestazioni. Io rappresento una categoria e devo dare seguito alle richieste di chi rappresento».
Ad alimentare ulteriormente la tensione c’è anche il progetto legato allo spostamento del mercato in centro. «Sapere che l’amministrazione sta andando avanti con questa idea e che probabilmente a giugno verrà presentato il primo piano per sistemare l’area dei Giardini fa arrabbiare ancora di più la categoria – sottolinea Trotta –. Quando si vede che non c’è possibilità di dialogo, la base sindacale si innervosisce ulteriormente e questo pesa ancora di più sugli animi. Se prima c’era qualche margine di confronto, anche sul Concertozzo, ora se la stanno giocando male. Questo dimostra solo che il comune non vuole sentire ragioni».
Ma nelle parole di Michelangelo Trotta emerge anche una forte delusione personale. «Oltre a essere un sindacalista e rappresentante di categoria, sono anche un cittadino di Biella e, quindi, un elettore. Ho votato questa maggioranza e per me non riuscire a trovare un accordo con chi ho sostenuto è la più grande delusione degli ultimi trent’anni».
Un giudizio che guarda già alle prossime elezioni amministrative. «Ovviamente non potrò più votare questa maggioranza perché non viene incontro a ciò che considero importante. E il mio punto di vista politico potrebbe fare la differenza quando sarà nuovamente il momento di votare, perché rappresento una categoria di persone arrabbiate».
L’evento
Il programma prenderà il via venerdì 26 giugno con una giornata dedicata ad associazioni, incontri e talk aperti al pubblico in piazza Duomo, e con momenti di approfondimento sui temi dell’inclusione sociale, della disabilità e del lavoro.
Sabato 27 giugno spazio invece alla musica con il Concertozzo, anticipato dal Concertozzino dedicato agli artisti emergenti.
Tra gli ospiti già annunciati per questa data figurano Tony Hadley, Valerio Lundini e Carlo Amleto, che saliranno sul palco insieme a Elio e le Storie Tese. PizzAut, progetto simbolo dell’evento, sarà presente con i suoi ragazzi nell’area food e nelle attività collegate alla manifestazione.
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Bb68
4 Giugno 2026 at 7:36
bisogna alzare barricate , contestare fortemente una destra che pensa di essere padrona di una città, che fa sempre più schifo erbacce dappertutto non c’è una via che si salvi , rotonde da landa desolata , ma si vede che l impegno per questa giunta è quello di scaldare poltrone , e non ascoltare i cittadini buttiamoli giù