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Lite in via Italia, Zappalà spintona un operaio

Il passante si sarebbe avvicinato per chiedere se davvero fosse stato denunciato per un commento sui social sul caso bisteccheria. Ne è nata una discussione

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zappalà spintona
Un frame del video di una telecamera di videosorveglianza della zona

Sta facendo discutere l’episodio avvenuto nei giorni scorsi in via Italia e immortalato anche da un video, in cui a un certo punto si nota Davide Zappalà che spintona un uomo.

Discussione in via Italia, Zappalà spintona un operaio

Nelle immagini registrate da una telecamera di videosorveglianza si vede un gruppo di esponenti di Fratelli d’Italia, tra i quali alcuni degli ex soci dell’ormai nota bisteccheria – Andrea Delmastro, Elena Chiorino, Cristiano Franceschini e lo stesso Zappalà – che passeggiano lungo via Italia, quando a un certo punto si avvicina un passante e inizia una discussione verbale tra lui e Zappalà. Poco dopo si vede il consigliere regionale dare uno spintone all’uomo. Immediatamente interviene un’altra persona – forse un membro della scorta dell’ex sottosegretario – per tenere a distanza Zappalà e il passante.

La vicenda è stata raccontata oggi da La Repubblica, che ha riportato le dichiarazioni dei due protagonisti: un operaio di 53 anni e Zappalà.

Tutto sarebbe nato da una denuncia per un commento su Facebook. E ora entrambi annunciano nuove denunce

Secondo la ricostruzione, il 53enne biellese si sarebbe avvicinato a Franceschini e Zappalà per chiedere se davvero fosse stato denunciato per un commento scritto tempo fa su Facebook sul caso bisteccheria. Il battibecco verbale sarebbe nato da lì.

L’operaio ha inoltre spiegato al giornalista di non aver reagito alla spinta e di aver denunciato Zappalà per l’accaduto.

Il consigliere regionale invece, interpellato sempre da Repubblica, ha confermato che in effetti aveva già denunciato l’operaio per il commento. “Ora ne ho presentata un’altra per quel che ha fatto in strada – la sua dichiarazione riportata dal quotidiano -. Io l’ho solo spinto via perché mi è venuto addosso: poteva finire male e ringrazio chi mi ha difeso, tra cui un poliziotto in borghese”.

La versione di Zappalà su Facebook: “Sono io l’aggredito”

“Sabato scorso, mentre mi recavo alla festa in Riva, sono stato aggredito da un estremista che avevo già denunciato per diffamazione sui social – scrive oggi il consigliere regionale su Facebook -. Il soggetto urlava e minacciosamente avvicinava ripetutamente la propria testa alla mia; a quel punto l’ho allontanato, invitandolo ad assumere un comportamento più consono e mi sono allontanato per evitare ulteriori tensioni. Oggi Avs pubblica il video della telecamera di un negozio che ha ripreso l’accaduto; invece di esprimermi solidarietà, critica il sottoscritto per aver impedito di essersi fatto aggredire. A parti invertite, non avrei avuto dubbi a schierarmi dalla parte della persona attaccata. Ognuno ha il suo stile”.

Pietrobon: “Caro Zappalà, il suo comportamento non è “lesivo dell’onorabilità delle istituzioni”?”

Al di là dei possibili ed eventuali strascichi giudiziari, quanto accaduto ha già acceso la polemica politica anche sui social.

“Zappalà è lo stesso che un mese fa chiedeva un intervento urgente dell’assessorato alla Sanità contro il primario di Oncologia di Biella, Francesco Leone, reo di aver partecipato al corteo del 1º maggio a Torino frapponendosi con le mani alzate tra la polizia e i manifestanti per evitare lo scontro – attacca Roberto Pietrobon, Avs, che ha diffuso sulla propria pagina Facebook il video della discussione culminata con lo spintone -. Secondo Zappalà la partecipazione pacifica di Leone a quel corteo era “lesiva dell’onorabilità del nostro ospedale”.
Il suo comportamento di sabato scorso invece, caro Zappalà, non è “lesivo dell’onorabilità delle istituzioni” che lei dovrebbe “servire con disciplina e onore”?!”.

Ravinale: “Chiederemo al consiglio regionale di esprimersi, con tanto di scuse dell’istituzione e solidarietà al cittadino coinvolto”

Sulla vicenda è intervenuta anche Alice Ravinale, capogruppo di Avs in Regione: “Un atto grave che necessita di una immediata e chiara condanna da parte del Consiglio Regionale – si legge in un comunicato stampa -, che chiameremo con un ordine del giorno ad esprimersi al riguardo già nella seduta di martedì, con tanto di scuse dell’istituzione e solidarietà al cittadino coinvolto”.

“Non si contano più, anche in Consiglio Regionale, gli atti con cui Fratelli d’Italia stigmatizza e mette all’indice episodi che vedono come protagonisti privati cittadini, sempre additati come “violenti” – si legge ancora nella nota -. Ricordiamo ancora, tra le altre cose, quando venne negato l’ingresso a Palazzo Lascaris di Non una di meno colpevole secondo la maggioranza di “violenza verbale” nei confronti del vicepresidente Marrone e delle associazioni antiabortiste contestate in occasione di un convegno pro Vita, o la odiosa crociata intimidatoria – con tanto di interrogazione proprio di Zappalà – nei confronti del primario di Oncologia di Biella, reo di aver manifestato in Vanchiglia il primo maggio e di essere stato presente, con le mani in alto e chiaro intento di evitare tensioni, a uno scontro tra polizia e manifestanti. Secondo Zappalà, coinvolto tra le altre cose anche nel caso 5 forchette, partecipare a una manifestazione avrebbe infatti leso “il prestigio della sanità piemontese. Attendiamo con ansia di sapere come si esprimerà Fratelli d’Italia, che continua ad agitare lo spettro della violenza per delegittimare chiunque esprima posizioni diverse dalle loro salvo poi avere tra i suoi esponenti di rilievo persone che la violenza la usano davvero, e proprio mentre dovrebbero servire le istituzioni con “disciplina e onore””.

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1 Commento

1 Commento

  1. Bb68

    21 Giugno 2026 at 13:35

    Ma come girano ancora con la scorta pagata dai cittadini? Sono un branco di idioti non un operaio ma tanti biellesi dovrebbero tiragli monetine quando passano e poi farli dimettere questi nuovi fascisti che pensano di essere padroni del mondo mandiamoli a casa

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