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La Rouge, l’atelier di Alessia

Il logo di una farfalla contrassegna la voglia di volare della giovane titolare, che il primo febbraio ha fatto compiere quattro anni alla sua attività di creazioni artistiche

Il logo di una farfalla contrassegna la voglia di volare della giovane titolare, che il primo febbraio ha fatto compiere quattro anni alla sua attività di creazioni artistiche

Pensare a un volo di farfalla e incontrare Alessia è stata un po' la stessa cosa.

Passando per una disastrata via Quintino Sella, si raggiunge in corso san Sebastiano 2 a Biella, proprio di fronte alla stupenda chiesa cinquecentesca, l'atelier La Rouge di Alessia Pancotti (nata a Biella nel 1982) dove il logo di una farfalla contrassegna la voglia di volare della giovane titolare, che il primo febbraio ha fatto compiere quattro anni alla sua attività di creazioni artistiche particolarmente originali (non le solite collanine, braccialetti, cuori di san Valentino ecc.).

Non è nemmeno troppo irritata dal fatto che, a causa di interminabili lavori in corso, sia difficile raggiungere in automobile questo atelier senza vetrine.

“Chi vuole vedere le mie creazioni – dice Alessia – per fortuna, sa già ormai dove trovarmi e i miei clienti contribuiscono insieme a me a costruire i nuovi oggetti che realizzo”. Che Alessia sia una persona speciale lo si vede subito fin dal primo incontro e fin dal suo racconto:

“Tutto è iniziato come un gioco su una spiaggia davanti al mar Rosso con una valigia piena di perle e catenine, davanti alle montagne bianche. Il mio bagaglio di perle luccicanti mi serviva per avviare il lavoro da venditrice di componenti per bigiotteria che “casualmente” mi era capitato come un miracolo. Componenti che non sapevo ancora usare e comporre, ma che già sotto i banchi di scuola immaginavo quando usavo filo di ferro, pinze e le pietruzze comprate a poche lire nella cartoleria di paese”.

Alessia ha lavorato anche come Oss e assistente sociale alla Domus Laetitiae ed ha contribuito alla realizzazione della “Bottega dei mestieri” svolta da alcuni ragazzi (provenienti appunto dalla Domus) che vivono in una comunità imparando a fare alcune attività artigianali.

Fra queste vi è la realizzazione di alcuni oggetti (“dietro ogni oggetto – mi dice Alessia – c'è una storia e un'emozione”) per l'atelier La Rouge. Anche un particolare cuore di creta preparato per la festa di san Valentino.

“Sono sempre stata una pasticciona – e il mio bisogno di esprimermi è stato soffocato alle medie quando la mia insegnante di educazione artistica disse a mia madre che non avevo manualità e che avrebbe dovuto farmi fare l’uncinetto (che per altro odio terribilmente).
Questo giudizio mi spinse ad intraprendere degli studi scolastici ben diversi e nel settore del sociale, ho lavorato per tanti anni con le persone a contatto con anzianità, disturbi psichiatrici, disabilità, gioia e sofferenza”.

"Il lavoro con le persone – dice Alessia – è la miglior ricchezza per l’anima e non potrei farne a meno nemmeno adesso che ho cambiato settore di lavoro. Ha assunto diverse forme negli anni e io continuo a crescere, creare e vivere grazie a questo. Mi piace immaginare la mia vita come un’unica emozione che ha preso forme diverse ma che è diventata realtà”

Il lavoro di Alessia si svolge con mamma, papà, la sorellina (come musa) e il grafico Niccolò “che accoglie sempre ogni mia idea e ad ogni pranzo mi regala fantasiose perle di saggezza tecnologica”.
A settembre è nata un’altra creatura a Vercelli: Bottega La Rouge, grazie all’impegno di Valentina, una cara amica di Alessia diventata collaboratrice.

“Mi ritengo molto fortunata – termina il suo racconto – e ogni giorno ringrazio di avere la possibilità di poter lavorare giocando immersa nella mia fantasia e di riuscire ad emozionare, e ad emozionarmi sempre, grazie a degli oggetti materiali che diventano amuleti, pieni di vita e personalità”.

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