BiellaCronaca
«Due ragazzi si picchiavano davanti a tutti e nessuno ha alzato un dito»
L’amarezza della donna che li ha divisi: «Piazza Vittorio Veneto
era piena di gente che faceva finta di niente. A Biella funziona così?»
«Due ragazzi si picchiavano davanti a tutti e nessuno ha alzato un dito».
«Due ragazzi si picchiavano davanti a tutti e nessuno ha alzato un dito»
Due ragazzi che si picchiano in una piazza gremita, nell’indifferenza generale. Nessuno interviene, nessuno gli dice anche solo di smetterla, nessuno alza un dito.
È la scena alla quale racconta di aver assistito Roberta Barbotti nel cuore del centro della città, in piazza Vittorio Veneto. Non di notte, ma in pieno giorno, di domenica, quando la piazza è affollata.
«Alle 17,50 sono solita fare una camminata veloce e domenica verso le 18 mi trovavo nella piazza, gremita di persone – racconta la donna -. C’erano tre ragazzi che si picchiavano. Anzi no, due, perché il terzo cercava di fare da paciere. Potevo continuare a far finta di niente, invece mi sono fermata. Ho alzato la voce, dicendo che avrei chiamato la polizia, ma poi ho deciso di intervenire direttamente, mi sono messa in mezzo alla rissa senza pensarci, ho cercato di dividere i due ragazzi».
Tutto questo mentre attorno a lei nessun altro ha avuto una reazione, nemmeno vedendola intervenire.
«Nessuna delle persone presenti ha alzato un dito per aiutarmi – continua -. Erano impassibili, forse si godevano la scena. Addirittura uno di loro mi ha detto di lasciare stare, che mi sarei potuta prendere anche una sberla…».
Roberta è comunque riuscita nel suo intento: «Ho diviso i due ragazzi e ho preso da parte il più basso, dicendogli di lasciare stare, ché era un bravo ragazzo. A volte hanno bisogno di sentirsi dire parole incoraggianti. Lui non era assolutamente ubriaco, l’altro non lo so. Continuando la camminata, più tardi, mi è capitato di rivederli, ma il più piccolo non c’era più».
L’esperienza ha lasciato la donna con una serie di sgradevoli interrogativi: «Mi chiedo, allora, va così a Biella? Facciamo finta di niente, non sono fatti nostri? La colpa, naturalmente, poi è sempre dei genitori, che magari invece, poveri cristi, erano a casa in ansia ad aspettarli».
«E se invece capitasse ai vostri figli di essere aggrediti “tanto per” – conclude rivolgendosi direttamente ai biellesi – e nessuno intervenisse? Per ultimo mi chiedo: anche se una donna venisse molestata, nessuno farebbe niente? La società e la solidarietà non contano nulla? Questa è la Biella per bene?».
Immagine di repertorio
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steap63
8 Giugno 2026 at 12:31
Questa non è solo Biella, è la società odierna dove rischi di prenderti una coltellata da ubriachi, maranza o bande di minorenni fuori controllo o extracomunitari irregolari e impuniti…. e allora la conclusione è di preservare se stessi o la propria famiglia. È spirito di sopravvivenza. La sola cosa da fare è il 112 e lasciare intervenire chi è preposto.