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Cronaca

Dopo la tragedia di Pray, un appello: “Non usate liquidi infiammabili per accendere il fuoco”

Un uomo è morto, sua moglie è gravemente ferita

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Litiga con i genitori e si butta da un ponte. E' stata salvata dai vigili del fuoco. E' successo ieri pomeriggio a Nichelino. Ora la ragazzina sta bene.

E’ Giancarlo Bossan, 75 anni, l’uomo che ha perso la vita ieri a Pray a seguito di un ritorno di fiamma che ha investito lui e la moglie mentre stavano cercando di accendere il camino. Ancora da chiarire la dinamica, ma appare probabile che i due stessero usando qualche sostanza infiammabile per agevolare l’innesco del fuoco.

Tant’è che nella serata di ieri, come riferiscono i colleghi di Notizia Oggi, il Comune di Pray ha diffuso sulla sua pagina Facebook un avviso in cui, a firma del sindaco Gian Matteo Passuello (vigile del fuoco in pensione) si avverte che «usare sostanze infiammabili per accendere stufe, camini o delle semplici sterpaglie può avere conseguenze drammatiche per chi lo sta usando e per chi si trova nel raggio di propagazione della combustione.

Un liquido infiammabile pur di natura diversa, a temperatura adeguata emette vapori che per capacità di combustione e rapidità di propagazione non differiscono dai tradizionali gas usati nelle nostre case. Una semplice scintilla può innescare una miscela di vapori infiammabili combinati con la semplice aria che respiriamo, provocando combustioni con esplosioni violente».

I due prayesi sono stati soccorsi dai vigili del fuoco di Ponzone e dagli operatori del 118. L’uomo è morto durante il trasporto in ospedale. La moglie è invece tuttora ricoverata in gravi condizioni per le ustioni riportate.

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