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Biella

Arrestato l’uomo che non si è fermato all’alt: ha quasi investito un agente e speronato due auto

Ai domiciliari la donna che lo ha ospitato in casa a Ponderano quando era ricercato.

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Tentato omicidio, è questa l’accusa mossa contro Giuseppe Deias, fermato giovedì mattina a Ponderano dopo due giorni di latitanza.

L’uomo finito in carcere nei giorni scorsi dovrà rispondere non solo di resistenza a pubblico ufficiale, per non essersi fermato all’alt, ma anche per aver tentato di investire un poliziotto che provava a bloccarlo. Arrestata anche la donna che lo ha nascosto, Lakshika Modenese, alla quale nella giornata di ieri, dopo la convalida, sono stati concessi i domiciliari.
Tutto è iniziato nel corso della serata di lunedì a Ponderano quando la polizia ha intimato l’alt a una Fiat Idea che era tenuta sotto controllo, il conducente, anziché fermarsi all’alt, ha accelerato ed è scappato. Ne è nato un rocambolesco inseguimento, che ha visto coinvolte tre auto della Squadra Mobile. Ormai braccato, il 54enne non ha esitato a speronare le vetture delle forze dell’ordine. Non solo. Durante questi attimi concitati, un agente della Mobile è sceso dall’abitacolo per bloccare l’uomo, ma quest’ultimo intenzionalmente lo ha schiacciato tra la portiera anteriore destra della macchina di servizio e la propria auto, facendolo cadere a terra. Poi è ripartito.
Fortunatamente il poliziotto è riuscito a rialzarsi subito evitando così di essere investito.

Alla fine l’automobilista si è dileguato e ha fatto perdere le proprie tracce, mentre l’agente, accompagnato all’ospedale, è stato dimesso con una prognosi di trenta giorni. La caccia, però, era tutt’altro che finita. Gli investigatori della questura, infatti, conoscevano perfettamente l’identità dell’automobilista, trattandosi di un personaggio già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Nel giro di poco tempo, le indagini hanno permesso di rintracciare la Fiat Idea, abbandonata in via Trivero. Nessuna traccia però del conducente. Nel frattempo, quindi, la Procura della Repubblica ha emesso un fermo di indiziato di delitto, nei confronti del fuggitivo, per il reato di tentato omicidio aggravato.
Pertanto giovedì mattina è stato disposto un servizio straordinario da parte della questura di Biella, finalizzato alla ricerca del latitante, con il concorso di personale della Squadra Mobile, dell’Upgsp e del Reparto Prevenzione Crimine di Torino.

In particolare le ricerche si sono focalizzate presso l’abitazione di una donna residente a Ponderano, la Modenese, già sottoposta alla misura degli arresti domiciliari e con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante la perquisizione la quarantenne, dopo ripetute e incalzanti domanti dei poliziotti, ha riferito di aver effettivamente fornito ospitalità all’uomo, consapevole del fatto che fosse ricercato dalla polizia, e che lo stesso, resosi conto dell’arrivo dei poliziotti, era scappato dall’abitazione dileguandosi nel nulla e facendo perdere le sue tracce.

Molti degli uomini impiegati nel servizio sono stati quindi dislocati in vari punti della zona allo scopo di rintracciare l’uomo, mentre altri hanno continuato a perquisire l’appartamento. Quest’ultima è stata la scelta vincente: la donna aveva mentito.

La perquisizione ha infatti dato esito positivo: Deias è stato trovato nascosto nell’antibagno, sotto alcuni vestiti.

Per questa ragione gli operatori della polizia di Stato hanno proceduto al fermo del 54enne, dando esecuzione al provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica, e all’arresto della donna, in quanto ritenuta responsabile del reato di favoreggiamento personale.

Immagine di repertorio

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