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Gli italiani attirati sempre più dagli incentivi per i lavori di ristrutturazione

Per ottenere le agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione si devono seguire delle regole specifiche

Scritto da: Developer NetweeK

ristrutturazione

I nostri connazionali sono sempre più propensi ad eseguire lavori di ristrutturazione che riguardano la casa. Scelgono sempre più ditte specializzate, per poter usufruire di una maggiore garanzia in termini di risultati. Gli ultimi dati a proposito delle ristrutturazioni degli immobili sono molto chiare nell’evidenziare come gli incentivi messi a disposizione per riuscire a promuovere gli interventi di ristrutturazione stiano facendo la loro parte importante. Infatti la normativa attuale prevede delle agevolazioni fiscali per chi decide di ristrutturare e contemporaneamente poter provvedere al miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio.

Gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni

Chi vuole ottenere le agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione deve seguire delle specifiche regole, soprattutto se si vuole usufruire della detrazione Enea. Sono delle agevolazioni fiscali molto importanti, perché si tratta della possibilità di avere un bonus che nel corso di dieci anni permette di recuperare il 50% della spesa sostenuta.
La somma massima detraibile corrisponde a 96.000 euro. Ma quali sono le regole per usufruire di queste detrazioni? Per avere applicato lo sconto fiscale, bisogna presentare in Comune la pratica edilizia corredata di tutti i documenti. Questi comprendono anche le attestazioni firmate dal tecnico incaricato.
La documentazione deve essere consegnata al proprio consulente fiscale, quando si provvede ad effettuare la dichiarazione dei redditi. Sussiste, per vedere applicato lo sconto, l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori che sono stati realizzati sull’immobile.
In questo modo si possono effettuare importanti monitoraggi sul risparmio energetico conseguito grazie agli interventi di ristrutturazione.

Quali spese si possono detrarre con il bonus casa

Come abbiamo già specificato, gli italiani sono sempre più propensi ad usufruire del bonus casa, anche perché questo permette di detrarre molte spese. Non soltanto lavori di ristrutturazione veri e propri, ma anche tutte quelle attività connesse che riguardano, ad esempio, la messa in regola degli impianti.
E poi ancora l’acquisto dei materiali, il compenso che va corrisposto al tecnico che deve elaborare la relazione di conformità. Inoltre è possibile ottenere degli sconti fiscali anche per quanto riguarda le spese che sono relative alle perizie e ai sopralluoghi e per le imposte da pagare, come l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo, le autorizzazioni e la comunicazione di inizio lavori.

I prezzi di riferimento

Stiamo parlando di spese e in questo senso è davvero importante conoscere quale sarebbe il budget a cui dobbiamo fare riferimento, se vogliamo avviare dei lavori di ristrutturazione.
Per questo abbiamo deciso di fornirti degli esempi di alcuni prezzi che possono essere considerati nel momento in cui devi effettuare dei lavori nella tua casa, per cercare di comprendere se il budget che hai messo da parte possa essere sufficiente.
Per quanto riguarda per esempio la realizzazione di costruzioni, si fa riferimento al metro quadrato. Tutto comunque dipende dai materiali che vengono utilizzati. Per esempio possono costare di più i mattoni forati, che garantiscono una maggiore resistenza.
Oppure prezzi più alti possono essere previsti per i pannelli in fibrocemento, che si contraddistinguono per la semplicità di posa. Anche altri materiali possono avere un certo costo, come per esempio il calcestruzzo cellulare o il laterogesso, che si distinguono per la loro ottima leggerezza.
Il costo medio per quanto riguarda la realizzazione di tramezzi può andare tra i 50 e gli 80 euro al metro quadro.
Per quanto riguarda invece le spese previste dal fatto che i lavori includano anche la demolizione, possiamo dire che in media si può considerare un costo tra i 30 euro e i 70 euro al metro cubo.
Anche in questo caso tutto dipende dal materiale con cui è costruito il tramezzo da demolire, perché il materiale incide sull’entità del lavoro e sulle spese relative allo smaltimento delle macerie.