Seguici su

Biellese OrientaleCronaca

Si lamenta degli schiamazzi e le regalano tappi per le orecchie

Curioso episodio a Ponzone

Pubblicato

il

Si lamenta degli chiamazzi e le regalano tappi per le orecchie

Si lamenta degli schiamazzi e le regalano tappi per le orecchie

Una residente di Ponzone ha trovato nei giorni scorsi una busta anonima sulle scale di casa. Dentro c’erano un biglietto, con diversi errori di ortografia, e un paio di tappi per le orecchie.

Il gesto è arrivato dopo le proteste della donna sui social. La residente aveva denunciato i continui schiamazzi notturni nella zona del mercato coperto e del palazzetto dello sport.

Come riferisce Notizia Oggi, il messaggio era piuttosto chiaro: «Ti consigliamo questi per non sentire più i ragazzi con una vita sociale (vanno messi nelle orecchie non mangiarli)».

LEGGI ANCHE: Motociclista finisce in una scarpata

Secondo la donna, il gesto potrebbe arrivare da uno dei giovani che frequentano i ritrovi notturni. Da tempo, infatti, le loro serate creano disagi ai residenti della zona.

Lo sfogo su Facebook

La vicenda nasce da un lungo sfogo pubblicato dalla residente sul gruppo Facebook “Sei di Valdilana”. La donna raccontava una situazione che, secondo lei, va avanti da diverse settimane.

I giovani si ritroverebbero sotto il mercato coperto. Poi si sposterebbero tra il palazzetto dello sport, il parcheggio superiore e l’area del cimitero.

«Si radunano sotto il mercato coperto, spesso sono oltre una quarantina, ma in genere dai dieci ai venti, spostandosi a volte nella zona del palazzetto, del parcheggino superiore o del cimitero. Gareggiano coi motorini in velocità e rumore infernale a tutte le ore della sera e della notte, concludendo con lo scoppio di petardi o di fuochi artificiali», aveva scritto.

La donna aveva espresso preoccupazione anche per i fuochi e i petardi. Molti dei ragazzi, secondo il suo racconto, sarebbero minorenni. La residente teme soprattutto per la sicurezza e per il rischio di incendi, in un periodo particolarmente siccitoso.

«Non mi faccio intimidire»

Pochi giorni dopo lo sfogo è arrivata la risposta anonima. Qualcuno ha lasciato la busta davanti alla sua abitazione.

La residente interpreta il gesto come una provocazione. Non come un tentativo di confronto.

«Posso farmi una risata, a cominciare nel vedere com’è scritto il biglietto, ma purtroppo si aggiunge ai petardi che sono stati lanciati dalle moto in corsa davanti alle case della zona, quest’inverno e primavera. La banda di ragazzini imperversa, senza che nessuno faccia qualcosa e, avendo individuato me, se la prendono volentieri con la sottoscritta».

La donna non intende lasciarsi intimidire. E rilancia il suo appello perché il problema venga affrontato.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *