Biella
Giardini Zumaglini: i ciliegi non saranno abbattuti
Intervento sulla questione del sindaco Marzio Olivero
L’Amministrazione comunale di Biella interviene per fare chiarezza sul progetto legato alla riqualificazione dell’area dei Giardini Zumaglini dopo le numerose informazioni errate circolate in questi giorni e per distinguere ciò che è stato effettivamente deciso da ciò che, invece, non è mai stato stabilito.
Giardini Zumaglini: i ciliegi non saranno abbattuti
Il punto è semplice: il Comune non ha mai pensato di abbattere i ciliegi. Con determinazione n. 624 del 28 maggio 2026 è stato affidato l’incarico per la progettazione della “Rigenerazione dell’ambito urbano di Piazza Vittorio Veneto”, un intervento che riguarda un’area molto più ampia del solo filare dei ciliegi e che punta a ricucire e valorizzare una parte centrale della città, mettendo in relazione Piazza Vittorio Veneto, via Italia, viale Matteotti e, appunto, i Giardini Zumaglini.
Il progetto è ancora in fase di elaborazione. Saranno i professionisti incaricati, sulla base delle valutazioni progettuali e agronomiche, ad indicare la soluzione migliore.
Una cosa è certa: i ciliegi non spariranno.
Tra le ipotesi allo studio c’è la possibilità di mantenere il filare nell’area, eventualmente riposizionandolo, oppure di trasferire i ciliegi in un’altra zona della città, dove possano trovare condizioni più favorevoli alla loro crescita, prevedendo nell’area dei Giardini una diversa soluzione arborea.
Una quindicina di ciliegi sono già stati sostituiti e inoltre le attuali condizioni del filare non sono ottimali, con le radici costrette a vivere in un ambiente fortemente impermeabilizzato.
«Capisco perfettamente l’affetto che molti cittadini hanno per quei ciliegi – dichiara il sindaco di Biella, Marzio Olivero, – e proprio per questo credo sia importante raccontare le cose come stanno. Si tratta di un progetto per riqualificare i Giardini Zumaglini e una parte importante del centro di Biella. Se i tecnici riterranno che la soluzione migliore sia spostare le piante, lo faremo per tutelarle e per metterle in condizioni più favorevoli. Se invece sarà possibile mantenerle dove sono, spostandole di pochi metri, sarà valutata anche questa soluzione.
Se i ciliegi dovessero essere trasferiti, non avremo meno alberi, ma più alberi: il progetto prevede infatti nuove piantumazioni, anche in numero superiore a quelle oggi presenti.
L'obiettivo è migliorare la qualità complessiva del verde, non certo impoverirlo. Del resto, i numeri
smentiscono anche chi sostiene che in città, da due anni, si preferiscano pietre e cemento a discapito
degli alberi: nella classifica 2025 di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente realizzato in
collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore che misura le performance ambientali dei 106
capoluoghi di provincia italiani attraverso 19 indicatori, Biella si colloca al 29° posto in Italia, terza
tra i capoluoghi piemontesi dopo Cuneo e Verbania. In ogni caso la decisione dovrà essere presa
sulla base di valutazioni tecniche, non da agronomi improvvisati o grazie a slogan utilizzati solo per
aizzare gli animi e alimentare una polemica costruita su informazioni false.»
A questo proposito si intende chiarire un altro aspetto che ha contribuito ad alimentare la
confusione di questi giorni: nella petizione promossa per chiedere la salvaguardia dei ciliegi si
parla di “abbattimento”, mentre nell’interrogazione presentata in Consiglio comunale si fa
riferimento al loro “spostamento” o “trasferimento”.
«È una differenza che non può essere ignorata. Se si chiede all’Amministrazione di spiegare come
intende procedere con il trasferimento degli alberi, significa che si è compreso che il tema è quello
dello spostamento e non dell’abbattimento. Se invece si comunica ai cittadini che il Comune vuole
abbattere i ciliegi, si sta raccontando una realtà ben diversa. E questo, soprattutto quando si parla di
un tema così sentito, crea allarmismo e confusione.»
«Ed è proprio questo che ci preoccupa – prosegue il sindaco – perché da una ricostruzione non
corretta dei fatti si è arrivati a un clima che ha prodotto insulti sui social e persino minacce di
morte. Si può essere contrari ad un progetto, si può anche contestare duramente una scelta
amministrativa o chiedere ulteriori spiegazioni. Ma non è accettabile alimentare una protesta sulla
base di informazioni che non corrispondono al vero. Insulti e minacce non hanno nulla a che
vedere con il diritto di dissentire.»
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con le ovvie valutazioni tecniche che saranno comunicate
tempestivamente ai cittadini. L’obiettivo è restituire ai Giardini Zumaglini un ruolo centrale
nella vita della città, valorizzando il verde e migliorando la qualità complessiva di uno degli
spazi più importanti del centro di Biella.
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

