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Dopo la scarcerazione scatta l’allontanamento per due cittadini comunitari

Entrambi ritenuti socialmente pericolosi, sono stati accompagnati alla frontiera

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Dopo la scarcerazione scatta l’allontanamento per due cittadini comunitari

Negli ultimi giorni sono stati eseguiti due distinti provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale, con contestuale accompagnamento alla frontiera, nei confronti di due cittadini comunitari, entrambi ritenuti socialmente pericolosi in ragione dei rispettivi precedenti penali.

In entrambi i casi, l’intervento delle autorità è scattato immediatamente dopo la scarcerazione, consentendo di dare tempestiva esecuzione ai provvedimenti e di evitare che i soggetti potessero riacquistare la piena libertà di movimento sul territorio nazionale.

Il primo episodio risale al 24 agosto e ha riguardato un cittadino di nazionalità rumena, che aveva terminato di scontare una pena detentiva per reati contro il patrimonio, in particolare per furto. Al momento della scarcerazione, l’uomo è stato immediatamente preso in carico dal personale incaricato dell’esecuzione del provvedimento di allontanamento. L’intervento ha consentito di assicurare la continuità tra la fine della detenzione e l’esecuzione della misura, procedendo al successivo accompagnamento alla frontiera.

Il secondo episodio è avvenuto il 28 agosto e ha riguardato un cittadino spagnolo, scarcerato dopo aver espiato una pena per il reato di violenza sessuale. La misura d’urgenza, adottata per tassativi motivi di ordine e sicurezza pubblica e convalidata dal Giudice della sezione specializzata, ha consentito di prendere immediatamente in carico l’uomo e di procedere senza soluzione di continuità all’esecuzione del provvedimento.

Particolare rilievo ha assunto anche la necessità di garantire la tutela della persona offesa, che, nonostante l’espiazione della pena, continuava a vivere in una condizione di timore e preoccupazione legata alla possibile presenza dell’autore del reato sul territorio nazionale. L’allontanamento ha pertanto rappresentato un ulteriore presidio a tutela della sua sicurezza e della sua serenità, prevenendo il rischio di un nuovo contatto con il soggetto.

L’accompagnamento coattivo del cittadino spagnolo è stato eseguito presso la frontiera aeroportuale di Fiumicino, dove è stato dato corso all’immediato rimpatrio.

La tempestiva collaborazione tra le autorità competenti ha consentito, in entrambi gli episodi, di garantire un intervento efficace e coordinato, finalizzato a prevenire ulteriori situazioni di rischio e a tutelare la sicurezza della collettività. Nel secondo caso, l’azione ha inoltre consentito di rafforzare la protezione della persona offesa, ancora segnata dal timore legato alla possibile presenza dell’autore del reato sul territorio nazionale.

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