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Anziana sola in casa cade: salvata dopo ore dai vigili del fuoco

La donna non riusciva a muoversi. L’allarme dato da una vicina.

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Mani di persona anziana

Un dramma della solitudine e della fragilità che, solo grazie alla prontezza di riflessi e alla sensibilità di una vicina di casa, non si è trasformato in una tragedia irreparabile. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di domenica 5 luglio, in via Schiapparelli, una zona residenziale di Biella. Un’anziana donna, che viveva da sola nel proprio appartamento, è stata tratta in salvo dopo aver trascorso ore  immobilizzata sul pavimento a causa di una brutta caduta domestica che le aveva impedito di raggiungere il telefono o di chiedere aiuto all’esterno.

La dinamica dell’incidente e il silenzio sospetto

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, la donna – di cui non sono state rese note le generalità per motivi di privacy – sarebbe scivolata all’interno della propria abitazione. Un incidente apparentemente banale, come purtroppo ne avvengono molti tra le mura domestiche, ma che per una persona anziana e sola può rivelarsi una trappola mortale. A causa del forte trauma o dell’impossibilità fisica di rialzarsi, la donna è rimasta bloccata sul pavimento, impossibilitata a muoversi e a raggiungere qualsiasi dispositivo di comunicazione.

Il silenzio prolungato proveniente dall’alloggio ha insospettito una residente dello stesso stabile. Non sentendo i consueti rumori quotidiani e non avendo ricevuto risposta dopo aver citato più volte al campanello, la vicina ha compreso che qualcosa non andava. Intorno alle prime ore del pomeriggio del 5 luglio, ha così deciso di comporre il numero unico di emergenza, dando il via all’intervento.

La forza della rete di vicinato: Questo episodio dimostra come l’attenzione e la cura reciproca tra vicini di casa rappresentino ancora oggi il primo e più efficace sistema di protezione sociale, capace di fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni di estremo isolamento.

L’intervento acrobatico dei Vigili del Fuoco e l’arrivo dei soccorsi

Ricevuta la chiamata dalla centrale operativa, sul posto si sono precipitati i Vigili del Fuoco del comando provinciale. Constatato che la porta d’ingresso dell’appartamento era blindata e serrata dall’interno – il che rendeva impossibile un accesso rapido senza abbattere la struttura – i pompieri hanno optato per una soluzione alternativa ed efficace per ridurre i tempi di intervento e limitare i danni all’immobile.

Con l’ausilio di un’autoscala, una squadra di Vigili del Fuoco si è sollevata fino al piano dell’alloggio, raggiungendo una delle finestre prospicienti la via. Dopo aver forzato delicatamente l’infisso per non ferire l’occupante all’interno, gli operatori sono riusciti a penetrare nell’appartamento.

Una volta dentro, i Vigili del Fuoco hanno trovato l’anziana distesa sul pavimento, cosciente ma in evidente stato di shock, disidratata e stremata dalle ore trascorse in quella posizione. Gli uomini del 115 hanno immediatamente prestato la prima assistenza psicologica e fisica alla donna, coprendola e rassicurandola, in attesa dell’ingresso dei sanitari.

Il trasporto d’urgenza al Pronto Soccorso

Pochi minuti dopo l’ingresso dei Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118 è entrato nell’appartamento attraverso la porta principale, aperta dall’interno dai soccorritori. I medici e gli infermieri hanno provveduto a stabilizzare i parametri vitali dell’anziana, prestando particolare attenzione ai segni di disidratazione e alle possibili conseguenze della prolungata immobilità sul pavimento.

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