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West Nile, positivo anche un abitante di Candelo
È in ospedale; nuovo caso nel Biellese. I tecnici hanno scoperto anche una zanzara positiva
West Nile, positivo anche un abitante di Candelo.
West Nile, positivo anche un abitante di Candelo
Nuovo caso di West Nile nel Biellese. Dopo quello segnalato qualche settimana fa a Pavignano, un cittadino di Candelo è stato ricoverato in ospedale perché risultato positivo al virus trasmesso dalle zanzare.
Nella giornata di venerdì i tecnici dell’Ipla, che gestiscono il piano di lotta alle zanzare per conto della Regione Piemonte, si sono recati a Candelo per effettuare un sopralluogo propedeutico alla disinfestazione, come già avvenuto nel caso di Pavignano.
Con il paziente di Candelo salgono a due, dunque, i casi di West Nile nella nostra provincia. Ma, come ci spiega il dottor Davide Bruciaferri, responsabile del progetto regionale per il Biellese, l’Alto Vercellese e l’Eporediese, c’è un altro caso «non umano» di West Nile nel nostro territorio. A Occhieppo Superiore è stata infatti ritrovata una zanzara infetta.
Il compito di Ipla non è solo quello di occuparsi di disinfestazioni, ma anche di monitorare il territorio attraverso, per esempio, l’utilizzo di «trappole» per gli insetti, che permettono di studiarli, come nel caso di Occhieppo, e di informare la popolazione su come evitare di creare veri e propri focolai di proliferazione di questi insetti.
«Quando giriamo per fare i sopralluoghi – racconta Bruciaferri – notiamo sempre tantissimi bidoni stracolmi di acqua, luoghi ideali per la proliferazione di questi insetti. L’abitudine, soprattutto nel periodo di forte siccità che abbiamo vissuto, è quella di fare scorta di acqua, ma purtroppo questa consuetudine diventa un problema insormontabile quando si tratta di “lotta alle zanzare”».
Proprio per questo motivo, spiega Bruciaferri, «diventa fondamentale l’informazione. Noi possiamo occuparci dei luoghi “pubblici”, ma non possiamo entrare nelle case o negli orti delle persone.
Oltre alla West Nile, questo è anche il momento di massima proliferazione della zanzara tigre nel nostro territorio, che, da adesso in avanti, sarà la specie più problematica, poiché tardiva e piuttosto molesta, oltre che essere potenziale vettore di una serie di arbovirosi di possibile ingresso nel momento di rientro dalle vacanze.
Noi possiamo arrivare fino a un certo punto, il resto deve essere fatto con la collaborazione di tutti». A questo proposito, oltre agli incontri nelle scuole, i tecnici Ipla stanno organizzando in queste settimane diversi appuntamenti per sensibilizzare i cittadini, grazie alla collaborazione delle diverse amministrazioni comunali.
Nel Biellese si sono già svolti incontri a Gaglianico, Candelo e Cossato; prossimamente ne verrà organizzato uno anche a Biella.
«Durante questi incontri – spiega il responsabile Ipla – allestiamo normalmente, vicino all’ingresso del Comune che ci ospita, un banchetto informativo dove possiamo dare informazioni e coinvolgere le persone che si recano presso gli uffici, anche con la scusa di proporre loro un questionario anonimo specifico sul tema delle zanzare e del progetto. Distribuiamo sempre materiale informativo, illustriamo le strategie di prevenzione e di contrasto alla zanzara tigre. Grazie a un microscopio che portiamo con noi, insegniamo a riconoscere la zanzara tigre mediante l’osservazione di campioni al microscopio binoculare. Mostriamo come posizionare una zanzariera sull’apertura dei contenitori per l’irrigazione e diamo indicazioni sui prodotti da impiegare per la lotta larvicida (preventiva). Devo ammettere che fino a oggi abbiamo avuto una bella partecipazione. Sono davvero tante le persone che sono venute di proposito, saputo dell’evento, per chiedere informazioni o spiegazioni. Insomma, direi che possiamo ritenerci soddisfatti, anche se siamo solo all’inizio»
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