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Vi scongiuro, restituitemi i miei adorati gatti
“Aiutatemi a ritrovare i miei tre gatti, sono disperata”. È l’appello di Nicoletta Donadio, proprietaria di Tommy, Marley e Isidoro, spariti dal 4 febbraio a Cossato.
La storia di Nicoletta e dei suoi gatti inizia due anni fa, quando decide di occuparsi dei tre randagi, prendendoli dalla strada e curandoli, con l’intenzione di cercare per loro una sistemazione. Razza europea, tutti maschi sterilizzati. Si stima che Isidoro e Tommy abbiano un’età compresa tra i 4 e i 6 anni, mentre Marley è il più anziano. Oggi sono passati 13 giorni e la donna non ha ancora ricevuto informazioni.
L’ipotesi di Nicoletta
Nicoletta si sbilancia sulla loro sparizione, facendo un passo indietro e raccontando quella che sembra essere una controversa.
Come spesso accade, a subire gli effetti delle incomprensioni tra gli esseri umani sono gli innocenti, e questa volta sembra che sia accaduto proprio ai tre animali.
Parla la donna, che con la voce rotta cerca di ricostruire il suo punto di vista nella vicenda: “Non avendo ottenuto il benestare della proprietaria della mia casa in affitto, stavo cercando di trovare una soluzione per i tre mici. Avevo trovato una situazione temporanea nella casa di fronte alla mia. Così, ogni giorno andavo ad accudirli e a nutrirli”.
A questo punto si sarebbe intromessa una terza persona: “Il 22 dicembre lei si era offerta di prendere in casa con sé i micetti, per aiutarmi. Comunque sarei andata a casa sua ogni giorno per accudirli, finché non avessi trovato loro una sistemazione”.
Divieto di vederli
Sarebbe stata una lite a fine gennaio a porre fine a questo implicito contratto, cessato non con la restituzione dei gatti a Nicoletta ma con il divieto di vederli. “Da questo momento in poi, dal 27 gennaio, non mi è stato più concesso di vederli. Avrei dovuto tenerli, senza fidarmi. Si erano intromesse anche delle volontarie, di un’associazione che non ho mai sentito nominare”.
La situazione sarebbe rimasta questa fino al 4 febbraio, quando Nicoletta avrebbe ricevuto una domanda insolita: “Ce li hai tu i gatti?”. Da qui sarebbe scattato l’allarme: i gatti sono spariti. Nicoletta avrebbe parlato con il sindaco e individuato i responsabili confidandosi persino con il prete della chiesa che frequentano lei e la persona che si sarebbe intromessa: “L’unica è pregare. Mi è stato detto da terzi che le davano fastidio, e che per questo non ci sono più. Non so dove siano, ma se le stavano recando problemi poteva restituirmeli. Ci sono molte menzogne che non mi permettono di comprendere la situazione”.
Continua la ricerca
La donna intende continuare la ricerca, per scoprire dove sono andati i gatti, garantendo una lauta ricompensa a chiunque glieli riporti.
In aggiunta, ora anche una delle volontarie avrebbe iniziato a nutrire dei dubbi sulla “antagonista” della vicenda. Nicoletta vuole anche sensibilizzare riguardo ai temi animali: “L’ultima volta che mi hanno concesso di vederli, li ho visti in un trasportino nel baule. Inoltre mi hanno fatto firmare un foglio dubbio, sulla cessione di un cane. Loro erano la mia vita, portandomeli via è come se mi avessero strappato il cuore dal petto, non è giusto”.
E lancia un annuncio alle associazioni animaliste: “Non possono succedere cose del genere. È una storia dell’orrore, per me e soprattutto per i mici. Aiutatemi a trovarli: è l’unica cosa di cui mi importi”.
La ricostruzione della donna è senza dubbio una “campana” della storia, ma la campana più forte la suonano le vittime della vicenda: Tommy, Marley e Isidoro.

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