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Una targa sul Mucrone per ricordare il giornalista Walter Leotta

Nei giorni in cui avrebbe compiuto 66 anni, il suo amico Alessandro Manzini gli ha dedicato la sua prima ascesa dopo lo stop

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Una targa sulla cima del Mucrone per ricordare Walter Leotta, giornalista e colonna portante de La Provincia di Biella, scomparso poco meno di due mesi fa per un infarto. È il gesto che Alessandro Manzini, 43 anni, di Pavignano, ha deciso di compiere mentre continua la sua particolare sfida personale, iniziata nel maggio scorso: salire 50 volte sulle montagne biellesi, per un dislivello complessivo superiore ai 50 mila metri, sempre insieme a Olivia, uno splendido esemplare di cane lupo cecoslovacco.

Proprio Walter aveva raccontato sulle pagine de La Provincia la sua storia e le sue avventure con Olivia, creando un legame particolare con quella esperienza. E così Alessandro ha deciso di dedicargli la prima ascesa, dopo lo stop forzato

Alessadro Manzini e Olivia sul Mucrone

a causa di un problema fisico che lo aveva costretto al riposo, optando proprio per il Mucrone. Una scelta non casuale, perché durante una delle loro conversazioni Walter gli aveva raccontato un episodio curioso legato a quella montagna.
«Durante le nostre chiacchiere, mentre si parlava di montagne, dopo il suo ennesimo “te non sei normale” quando gli illustravo i miei viaggi con Olivia, mi raccontò una storia incredibile».

Anni fa Walter era stato convinto a salire fino alla croce del Mucrone. Era novembre inoltrato e aveva affrontato la salita con un paio di Superga di tela. Dopo il lago c’era già la neve, ma lui aveva continuato. A metà strada tra il lago e l’anticima le scarpe lo avevano letteralmente abbandonato. Walter, però, non si era arreso: aveva raggiunto la vetta e poi era sceso praticamente a piedi nudi, che a quel punto erano diventati blu, tendenti al viola.

«Ce la fece, ma promise a se stesso e agli altri che con le ascese aveva chiuso ancora prima di iniziare. La montagna però lo attirava molto ed era sempre entusiasta quando gli raccontavo le nostre avventure. Ci trovavamo ogni tanto e voleva sempre i racconti dettagliati. Era una persona fantastica, non lo dimenticherò mai».

Il rapporto con Walter si inserisce in una storia personale che Manzini ha raccontato anche attraverso le pagine del giornale. Per due anni Alessandro ha combattuto contro la depressione, arrivando a trascorrere intere giornate in casa, in preda a paure e pensieri sempre più cupi, fino a perdere anche il lavoro. Poi è arrivata Olivia, un regalo dei genitori, Maria e Luciano. Grazie a lei Alessandro ha ricominciato a uscire, a incontrare persone e amici e, soprattutto, a riscoprire la passione per le passeggiate in montagna.

«Non posso dire di essere guarito completamente, la depressione è un male subdolo che ogni tanto viene a galla, ma penso e spero di essermi lasciato il peggio alle spalle».

Da quella rinascita è nata la sfida delle 50 salite, un viaggio attraverso le montagne del Biellese, affrontato insieme a Olivia. E ora, alla ripresa di questo percorso, Alessandro ha voluto raggiungere ancora una volta il Mucrone e lasciare una targa per Walter. Un omaggio a un amico e a un giornalista che aveva seguito e raccontato la sua storia.

Un ricordo arrivato alla vigilia di una data particolare: nei giorni scorsi Walter avrebbe infatti compiuto 66 anni. E sarà proprio una delle montagne che tanto lo incuriosivano, nonostante quella disastrosa avventura con le Superga, a custodire il suo ricordo.

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