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Trova un portafogli e lo restituisce

Una bella lezione di onestà e di vita che arriva da un ragazzo nigeriano di nome Unity. Uno dei tanti giovani di colore che racimola ogni giorno qualche spicciolo  tendendo la mano ai passanti di fronte ad un supermercato. Non senza frustrazione e senso di inferiorità. 

Una bella lezione di onestà e di vita che arriva da un ragazzo nigeriano di nome Unity. Uno dei tanti giovani di colore che racimola ogni giorno qualche spicciolo  tendendo la mano ai passanti di fronte ad un supermercato. Non senza frustrazione e senso di inferiorità. 
Una bella lezione di onestà e di vita che arriva da un ragazzo nigeriano di nome Unity. Uno dei tanti giovani di colore che racimola ogni giorno qualche spicciolo  tendendo la mano ai passanti di fronte ad un supermercato. Non senza frustrazione e senso di inferiorità. 
A parlare è Giovanni Beta di Pralungo, protagonista di una storia a lieto fine che merita di essere raccontata. “Stamani uscendo da un discount  di Biella Chiavazza  mi è caduto il portafogli da una tasca mal chiusa – spiega l’uomo -. All’interno non c’erano molti soldi ma carte di credito, patente, tessere varie, codice fiscale… Appena arrivato a casa mi sono accorto di averlo perduto. Un vero pugno nello stomaco. Non ho perso un momento e mi sono precipitato al discount per chiedere se qualcuno lo avesse ritrovato. Ma nulla. Nessuno lo aveva visto. Mi sono quindi diretto nel piazzale esterno,  dove avevo parcheggiato l’auto. Anche qui non c’era traccia”.
Pochi attimi di smarrimento e di rabbia ed ecco avvicinarsi  un giovanotto di colore che deve aver assistito alla scena di quest’uomo trafelato che vagava tra le auto in sosta con lo sguardo rivolto a terra, ormai senza speranza. “Con un buon inglese mi ha chiesto cosa stessi cercando – prosegue -. A quel punto il cuore ha iniziato a battere forte nel petto. Ho capito che quella sua domanda non era casuale. “Ho perso il mio portafogli” – gli ho detto. Senza aggiungere altre parole ha infilato la mano nella tasca di una giacca molto consunta e lo ha tirato fuori. Poi con un inchino e giungendo le mani come in preghiera  me lo ha consegnato”. 
Un gesto che ha colpito profondamente Giovanni Beta. Non si aspettava un epilogo del genere, in una giornata iniziata storta. E tanto meno tutta quella gentilezza e premura. Subito si è affrettato a ricompensare a dovere il bel gesto ricevuto. E dalle pagine del giornale tiene lanciare un piccolo ma importante appello. “Vorrei dire a tutte le persone che frequentano  il discount di Chiavazza che se per caso vedono Unity  ed hanno qualche  monetina che balla nelle tasche di non indugiare ad aiutarlo.  Ne vale la pena,  è una  persona davvero  onesta”.

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