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Testamento biologico: volto e voce dello spot sono di un biellese
Nel video “Oggi, scegli tu”, al cinema e in tv, racconta la drammatica esperienza vissuta con la compagna
Testamento biologico: volto e voce dello spot sono di un biellese. «Mi chiamo Cristiano e non sono un attore». Soprattutto se siete stati al cinema di recente, molto probabilmente queste parole non vi suoneranno nuove.
Inizia così, infatti, il video messaggio di “Oggi scegli tu”, la più ampia campagna mai realizzata in Italia sul testamento biologico. Diffusa in 67 cinema e 306 schermi in tutto il Paese, oltre che sui principali canali tv e sulle radio, fino al 19 novembre.
Testamento biologico: volto e voce dello spot sono di un biellese
Lo spot è stato ideato e realizzato dall’Associazione Luca Coscioni e ha come protagonista Cristiano. Un uomo di Biella, che ha prestato il proprio volto e la propria storia a favore dell’iniziativa. Pensata per sensibilizzare la popolazione sul diritto di decidere in anticipo come essere curati – o non curati – nel caso in cui non si sia più in grado di esprimere la propria volontà.
«Mai avrei pensato di parlarvi dallo schermo di un cinema – sono le parole pronunciate da Cristiano nel video -. Sono solo uno che un giorno si è sentito dire che il suo grande amore, la mia compagna, sarebbe rimasta paralizzata per sempre. A causa di un ictus. Intrappolata nel suo corpo senza poter comunicare, la sua vita non le apparteneva più».
«Mai avrebbe voluto sopravvivere 15 mesi così – prosegue -, ma non aveva fatto testamento biologico e ora la sua vita era nelle mani dello Stato, del sistema sanitario. Attaccata a un dispositivo di sostegno vitale che a volte è solo un sostegno all’agonia. Ora so che, se avesse fatto il suo testamento biologico, tutto questo avrebbe potuto evitarlo».
Lo spot
Lo spot è stato prodotto grazie alle donazioni e al 5×1000, con la voce di Luciana Littizzetto che alla fine del video invita a scoprire il testamento biologico. Scaricando il modello gratuito dal sito dell’Associazione Luca Coscioni.
Realizzato con la direzione creativa di Flavio Avy Candeli e la regia di Anton Lucarelli. E’ nato proprio dalla testimonianza di Cristiano, che ha contattato l’associazione dopo aver vissuto il dramma della compagna. Colpita da un ictus che l’ha resa incapace di comunicare le proprie volontà. Non aveva redatto le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e così – in assenza di una sua scelta – sono stati lo Stato e i medici a decidere per lei.
Le sue parole
«Dicono che parlare di certe cose porti sfortuna – afferma in un’altra versione dello spot sempre Cristiano, che insieme ad Avy Candeli ha curato anche il copywriting -. Ma la vera sfortuna è non sapere di potere scegliere. Dopo un ictus, il mio grande amore è rimasta immobile per 15 mesi. Quelle macchine, quei dispositivi di sostegno vitale hanno solo prolungato l’agonia. Non avrebbe mai voluto vivere così, ma non aveva fatto il testamento biologico».
Come da richiesta di Cristiano, non condivideremo ulteriori dettagli personali su di lui e la sua compagna.«Perché sono io, ma potrebbe essere chiunque altro che vive una situazione simile – spiega -. Mi sono messo a disposizione anche perché non posso che dire bene dell’associazione Luca Coscioni, che mi piace perché non promuove un’ideologia, ma delle idee. Con questo spot invitiamo semplicemente le persone a esercitare dei diritti che già esistono, ma che vengono poco pubblicizzati. Quei diritti vanno “attivati”, altrimenti si rischia di arrivare troppo tardi, quando non sono più diritti, ma rimpianti».
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.Bruno
16 Novembre 2025 at 19:25
come sempre il governo su questi temi non risponde fa finta di niente e meglio parlare d altro se in Campania fare una legge per prendere voti un altra legge truffa per l abusivismo