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Tanti ricordi per Giovanni Todisco: 36 anni

Un dolore che unisce familiari e i tanti amici di Cossato e del Biellese.

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Addio a Giovanni Todisco, morto a soli 36 anni

Aveva soltanto 36 anni Giovanni Todisco, il giovane uomo di Cossato morto nei giorni scorsi all’ospedale Molinette di Torino.

Tanti ricordi per Giovanni Todisco: 36 anni

Da sempre conviveva con una malattia cardiaca genetica, affrontata con coraggio, e quattro anni fa si era sottoposto anche a un trapianto di fegato. Di recente le sue condizioni si sono aggravate nuovamente e questa volta, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Giovanni ha lasciato nel dolore il papà Vincenzo, la mamma Lucia, la sorella Sara e la compagna Roberta. La notizia della sua prematura scomparsa ha destato profondo cordoglio in tutto il Biellese e soprattutto a Cossato, dove la sua famiglia, originaria della Puglia, viveva da sempre.
«Ha sempre creduto di potercela fare, dava forza a tutti noi – lo ricorda la sorella Sara -. Non ha avuto un’infanzia facile, anche perché abbiamo scoperto la malattia quando aveva solo 8 anni, a causa di un improvviso arresto cardiaco. Eppure affrontava tutto con il sorriso sulle labbra, con forza e voglia di fare. Ci ha dato la carica fino all’ultimo, anche quando ormai avevamo perso la speranza. Ha sempre vissuto un’esistenza piena, senza mai smarrire la voglia di vivere. In questi anni abbiamo viaggiato tanto insieme, in Italia e in Europa. Disneyland era il suo posto del cuore».
Terminati gli studi, Giovanni era divenuto panificatore pasticciere, ma molti lo conoscevano perché per oltre dieci anni aveva lavorato al negozio H&M. Nella sua purtroppo breve esistenza, ha coltivato numerose passioni, a partire da quelle per il Milan e per Dragon Ball, suo manga e cartone animato preferito. Musica e canto, però, sono stati i suoi grandi amori fin da piccolo, quando iniziò a frequentare Noi Cantando, sodalizio del quale faceva parte già il papà. Più di recente era entrato come vocalist nella famiglia della DisCover Novanta, insieme al gruppo di Deejay Nico girava per i locali proponendo un repertorio di canzoni degli anni Novanta e dei primi Duemila.
«Giò, sei andato via troppo presto ma hai lasciato un segno immenso – lo ha ricordato in queste ore proprio Nicolas Baù -. Amico vero, compagno speciale per Roberta, figlio e fratello esemplare, per noi della DiscoVer Novanta eri famiglia. Grazie per tutto l’amore che ci hai dato. Ci manchi».
«Era solare, estremamente buono, a volte perfino ingenuo – aggiunge commossa la sorella -, sapeva farsi volere bene da tutti. Aveva anche trovato l’amore, era felice…».

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