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Statemi tutti bonus…

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Cari amici, a Ferragosto Covid mio non ti conosco verrebbe da dire in questa caldissima estate 2020. Purtroppo così non è in quanto tutti dobbiamo continuare a fare i conti con questa pandemia che ora pare colpire anche i più giovani. Non abbassare la guardia, agire sempre con prudenza devono essere alcuni dei principi per questa “strana estate”.

Che ha tutte le caratteristiche della classica calma prima della tempesta (autunnale). Speriamo di no, speriamo di sbagliarci, vero è che la politica, quella che dovrebbe tirarci fuori da questo stato di emergenza con provvedimenti lungimiranti e nell’interesse del paese, continua al solito a pensare a se stessa senza vergogna alcuna. Mentre per tantissime famiglie italiane la cassa integrazione è restata un sogno, anzi un incubo, mentre nel nostro biellese 4 aziende su 10 sono a rischio concreto di chiusura ci sono alcuni parlamentari, e non ne faccio una questione di appartenenza politica, che una volta di più ci hanno dato prova di quanto certa classe dirigente sia non solo incompetente ma senza vergogna.

E’ il caso di quei “furbetti di Montecitorio” che, certi di appartenere ad una casta superiore, hanno fatto richiesta del bonus per le partite IVA quasi che il loro stipendio di parlamentare – che di privilegi ne contiene tanti – non fosse sufficiente per tirare a campare. E’ il solito sistema italico per cui qualcuno è sempre più uguale degli altri. Non si vive di sola politica, statene certi, sarà in questi giorni la risposta “in coro” di chi è stato preso con le mani nella marmellata… Poi è vero che, scoperto il fatto, tutti gli altri fanno a gara, da destra a sinistra, per condannare, richiedere dimissioni, dire noi siamo diversi, al solito solo a parole…

L’importante è strepitare, puntare il dito contro, urlare più forte dell’avversario, scandalizzarsi perché si scambiano i libanesi con i libici ma poi continuare ad occuparsi di “cose di palazzo” anziché dei problemi veri della gente. Ed ecco saltar fuori dal cilindro, per compensazione, il taglio dei parlamentari, un classico agostano che ritorna ogni anno, il referendum costituzionale e via discorrendo. Io, per provocazione, farei una proposta a favore della maggiore rappresentatività possibile in Parlamento di tutte le categorie del lavoro. Portiamo lo stipendio/privilegio di ciascun parlamentare a stipendio di mercato, consentendo però dall’altro di aumentare il numero di deputati e senatori. Così facendo si spera di guadagnarci almeno in competenza, trovando, per la legge dei grandi numeri, qualcuno bravo non solo in geografia ma anche a fare di conto nell’interesse del nostro tessuto economico e dei reali bisogni del paese, Biella compresa.
Resistiamo e mi raccomando, statemi… bonus!!!
Luigi Apicella

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