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Sotto sequestro il bus precipitato nel Po a Torino
Ancora da chiarire la causa dell’incidente dove è morto l’autista 67enne

Sotto sequestro il bus precipitato nel Po a Torino
Sotto sequestro il bus precipitato nel Po a Torino
Dopo essere stato recuperato dai vigili del fuoco il bus precipitato mercoledì nel Po a Torino è stato messo sotto sequestro. E portato in un deposito del Comune.
Il fascicolo è aperto come incidente sul lavoro. L’autista Nicola Di Carlo, l’unica persona all’interno del mezzo, è morto. Avrebbe dovuto recuperare una scolaresca di Milano arrivata a Torino per visitare il Museo Egizio.
Per fortuna i ragazzi non erano all’interno del mezzo. Avrebbe potuto essere una tragedia.
Mercoledì oltre ai soccorritori e ai vigili del fuoco c’erano anche i tecnici dello Spresal.
Le indagini
Il mezzo è un Volvo. La manovra è stata definita anomala. Il mezzo all’altezza dei Murazzi ha iniziato a prendere velocità in retromarcia investendo un gruppo di persone per poi abbattere il muretto e finire nell’acqua.
Le indagini proseguono per capire la causa del sinistro. Tra le ipotesi c’è un malore che potrebbe aver colpito l’autista. L’autopsia chiarirà se l’uomo è morto appunto per l’annegamento o per un malore.
La vittima era un autista di lungo corso, conosceva bene il suo lavoro. Un vero professionista del settore. Lavorava con grande passione. Si chiamava Nicola Di Carlo l’autista del pullman che ha perso la vita ieri pomeriggio, dopo che il mezzo di cui era alla guida è precipitato nelle acque del fiume Po a Torino. Era un imprenditore di 64 anni originario dell’Abruzzo ma da tempo residente a Guglionesi, in provincia di Campobasso.
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