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Sinappe: “Situazione allarmante per gli agenti in carcere a Biella”
A Biella 175 agenti gestiscono circa 600 detenuti in un contesto logorante.
Si è svolta presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria la riunione sulla distribuzione del personale del secondo scaglione del 186° corso di Polizia Penitenziaria. L’esito dell’incontro ha delineato un quadro allarmante: a fronte di soli 99 nuovi agenti assegnati, l’amministrazione ha annunciato il completamento di nuove sezioni a Novara e Cuneo e la riapertura del carcere di Alba, per un incremento di circa 450 posti detentivi.
Sinappe: “Situazione allarmante per gli agenti in carcere a Biella”
Il SiNAPPe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria) esprime totale contrarietà e ferma denuncia. I nuovi arrivi non coprono minimamente le carenze organiche del distretto, dove gli agenti affrontano turni superiori alle 12 ore consecutive, oltre 100 ore di straordinario mensili pro capite, tagli ai riposi settimanali e fortissime difficoltà nella fruizione dei congedi.
Critiche le condizioni nei singoli istituti:
- Brissogne (AO): Tensione costante dovuta al continuo afflusso di detenuti problematici.
- Vercelli: Il Segretario Provinciale Mirko Barbato parla di «struttura al collasso» e si dice pronto alla piazza.
- Biella: Circa 175 agenti gestiscono circa 600 detenuti in un contesto logorante.
- Ivrea: Rischi elevati per la sicurezza e accorpamenti di posti di servizio ai limiti della tenuta.
Il Vice Segretario Regionale Matteo Ricucci e il Segretario Nazionale Raffaele Tuttolomondo puntano il dito contro l’Amministrazione Centrale, accusata di grave disattenzione e di scaricare il peso di nuove aperture esclusivamente sul sacrificio dei lavoratori. Il SiNAPPe ha già formalizzato la propria protesta ed è pronto a mobilitare la piazza per tutelare i diritti e la sicurezza degli Agenti.
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