La Provincia di Biella > Attualità > “Si fermavano in Super sotto i cavalcavia per ripararsi dalla grandine”
Attualità Biella Circondario Cossatese -

“Si fermavano in Super sotto i cavalcavia per ripararsi dalla grandine”

"Hanno messo le quattro frecce e si sono fermati sotto i cavalcavia per ripararsi, bloccando tutti noi comuni mortali in Super sotto la grandine". E' infuriato il lettore che ci racconta questa storia, vissuta in prima persona ieri nel tardo pomeriggio.

“Hanno messo le quattro frecce e si sono fermati sotto i cavalcavia per ripararsi, bloccando tutti noi comuni mortali in Super sotto la grandine”. E’ infuriato il lettore che ci racconta questa storia, vissuta in prima persona ieri nel tardo pomeriggio.

“Hanno messo le quattro frecce e si sono fermati sotto i cavalcavia per ripararsi, bloccando tutti noi comuni mortali in Super sotto la grandine”.

E’ infuriato il lettore che ci racconta questa storia, vissuta in prima persona ieri nel tardo pomeriggio.

“Saranno state più o meno le 18,45 – spiega – quando ha iniziato a grandinare. In quel momento mi trovavo in superstrada, stavo viaggiando verso Cossato. Poco prima dell’uscita per Cerreto Castello mi sono dovuto fermare, come tanti altri automobilisti. Appena ho visto la coda ho pensato a un incidente”.

Invece pare che la realtà fosse purtroppo un’altra.

“Dopo qualche minuto siamo riusciti lentamente a ripartire – continua -, quando sono arrivato sotto al cavalcavia ho visto diverse auto ferme sulla corsia con le quattro frecce accese: si stavano riparando dalla grandine e così facendo bloccavano il traffico”.

Come se non bastasse, la stessa scena si è ripetuta poco più in là, nei pressi del cavalcavia successivo.

“Anche lì – conclude il lettore – qualcuno tentava di approfittarne per ripararsi dalla grandine, fregandosene di tutti gli altri e crendo una situazione di pericolo, visto che ci trovavamo su una strada in cui normalmente si viaggia a velocità sostenute. Sono rimasto senza parole, mi sembra un comportamento davvero allucinante”.

Articolo precedente
Articolo precedente