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Sanità cellule staminali biellesi trapiantate a Chicago

La soddisfazione dell'AIL Biella Fondazione Clelio Angelino

Sanità cellule staminali biellesi trapiantate a Chicago

Una bellissima notizia soprattutto per questo periodo prenatalizio, una sacca di cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale di una donatrice biellese è risultata perfettamente compatibile con un paziente americano ed è stata trasportata a Chicago. La comunicazione è pervenuta lo scorso fine settimana da parte della referente della Banca delle Cellule Staminali dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.
Il prelievo è stato effettuato dal personale del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Biella dove i genitori possono decidere di donare il cordone ombelicale del proprio bambino, in totale gratuità, offrendo la possibilità di aiutare un’altra vita. Il servizio è attivo dal 2012, grazie a un progetto in sinergia tra l’ASL di Biella, l’Ail Biella Fondazione Clelio Angelino onlus e la sezione regionale di “ADISCO
Piemonte” Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale.
“Questa notizia ci rende lieti, il nostro operato e i nostri progetti continuano a dare ottimi risultati. Da quando è attivo il servizio di Raccolta Sangue Ombelicale i prelievi sono stati 325. Ringraziamo le mamme che fino a oggi hanno compiuto questo gesto d’amore e quelle che lo stanno per compiere”, il commento di Renata Zegna Schneider presidente di Fondazione Clelio Angelino.
Fondazione Angelino si occupa di sostenere il costo delle sacche, che contengono il prezioso liquido e del loro trasporto al sabato e nei giorni festivi presso la Banca Regionale del Sangue Cordonale dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. Il trasporto nei giorni feriali, invece, viene effettuato dall’Azienda Sanitaria di Biella. Compito dell’ADISCO, infine, è quello di garantire la formazione delle ostetriche che prelevano il sangue e il loro aggiornamento.
Tecnicamente il prelievo avviene al momento del parto, quando il cordone è stato tagliato e la placenta sta per staccarsi dalla parete uterina. In questo breve lasso di tempo la mano esperta dell’ostetrica introduce l’ago in uno dei vasi del cordone e lo spreme per raccogliere la maggior quantità possibile di sangue. Le cellule contenute serviranno per trapiantare un bambino o un paziente che non pesi più di 40 Kg. Rimarranno anonimi sia la madre sia il bambino, ma sarà indispensabile che la mamma esprima la volontà di donare il cordone prima del parto, un gesto generoso fatto a favore della comunità di tutto il mondo e totalmente gratuito.
Per informazioni 015 1515 7004 o 015 1515 7001

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