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Rivoluzione rifiuti: addio al porta a porta, arrivano le isole ecologiche

Cambia la raccolta differenziata a Biella. Sarà una rivoluzione. E come verrà accolta dai cittadini sarà tutto da vedere

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Rivoluzione rifiuti: addio al porta a porta, arrivano le isole ecologiche.

Rivoluzione rifiuti: addio al porta a porta, arrivano le isole ecologiche

Sarà una rivoluzione. E come verrà accolta dai cittadini sarà tutto da vedere. Sta di fatto che dal prossimo anno a Biella la raccolta differenziata cambierà: i rifiuti dovranno essere conferiti in apposite isole ecologiche di prossimità, dotate di bidoni intelligenti, superando così progressivamente il porta a porta tradizionale.

L’amministrazione comunale di Biella, insieme a Seab, sta infatti lavorando a un nuovo modello che entrerà progressivamente in funzione dal 2027 attraverso la realizzazione di “punti di raccolta di prossimità”, ovvero aree attrezzate con contenitori di ultima generazione.
L’obiettivo è mantenere i benefici della Tarip – che ha incentivato in questi anni la raccolta differenziata – correggendo però alcune criticità emerse nel sistema porta a porta, soprattutto nei condomini e nelle realtà dove l’utilizzo dei bidoni non è uniforme tra gli utenti.
Oggi, infatti, il pagamento avviene in base al numero di esposizioni dei contenitori ma spesso i bidoni vengono svuotati anche quando non sono pieni, oppure vengono utilizzati in modo disomogeneo tra i residenti. Questo comporta costi elevati di raccolta, legati soprattutto ai tempi e ai passaggi necessari per il servizio casa per casa.

Il nuovo piano punta quindi a introdurre aree di conferimento moderne, controllate e tecnologicamente avanzate, già adottate con risultati positivi in diverse città italiane.
I cittadini potranno conferire i rifiuti in punti vicini alla propria abitazione utilizzando contenitori intelligenti in grado di mantenere la tariffazione puntuale e rendere più equa la suddivisione dei costi.

Il progetto verrà sviluppato gradualmente su più annualità e partirà inizialmente dai quartieri dove convivono condomini e abitazioni singole, così da valutare concretamente i margini di miglioramento del servizio.

L’investimento necessario per le nuove strutture sarà assorbito attraverso i risparmi ottenuti dalla riorganizzazione del servizio, senza incidere sulla tariffa. Ulteriori dettagli saranno comunicati nei prossimi mesi attraverso una campagna informativa dedicata ai cittadini.
«Con la Tarip abbiamo raggiunto risultati importanti sulla raccolta differenziata ma oggi è necessario evolvere il sistema per renderlo più equo, più efficiente e sostenibile anche dal punto di vista economico», spiega l’assessore con delega all’ambiente e alla gestione integrata dei rifiuti, Livia Caldesi. «I punti di raccolta di prossimità, che andremo ad individuare insieme a Seab, rappresentano una soluzione moderna che consentirà di ridurre i costi operativi, migliorare il servizio ai cittadini e mantenere il principio della tariffa puntuale. È un cambiamento che richiederà una fase di transizione ma che, nel tempo, porterà benefici concreti anche sulle bollette».

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8 Commenti

1 Commento

  1. Ci.Di.

    25 Maggio 2026 at 18:22

    ma tutto questo giro del fumo porterà poi ad un risparmio per l’utenza ? una delle tariffe più care d’Italia per scoprire poi la diffusa morosità….mah

  2. Emerson

    26 Maggio 2026 at 0:09

    se faranno questo cambiamento, quindi vuol dire tornare indietro di 30 anni, è perché ci guadagneranno di più , lavorando di meno……e noi cittadini,pagheremo la stessa tariffa attuale per la raccolta a domicilio ,che sicuramente, anno dopo anno, aumenterà , dovendo portare i nostri rifiuti a loro, dove gli fa più comodo…..lasceranno a casa 3/4 dei dipendenti SEAB…….che dire….un capolavoro!!! più sbattimento per i cittadini….più guadagno e meno lavoro per loro……

    • Annamaria

      26 Maggio 2026 at 1:01

      🤬😡🥺☹️🤷🏼‍♀️🤦🏼‍♀️

      • steap63

        27 Maggio 2026 at 22:07

        Interessanti i bidoni intelligenti…. il problema sono molti utenti che non sono intelligenti per cui le isole ecologiche diventeranno sicuramente discariche…..

  3. Bb68

    26 Maggio 2026 at 9:03

    avremo le isole puzzolenti che di ecologico non hanno niente, con i costi sempre alti

  4. Francesca

    26 Maggio 2026 at 19:00

    Vergognoso, veramente allucinante.

  5. Sandrone

    26 Maggio 2026 at 20:06

    L’aperitivo con intrattenimento dei commenti dei disagiati mentali mai contenti. Avanti, che la città attende altre vostre perle per ridere a crepapelle (di voi).

  6. Ci.Di.

    29 Maggio 2026 at 16:01

    e poi non ci raccontano mai dove finiscano i provenienti da vendita carta, metalli e vetro….
    quelli che raccoglievano questi materiali prima dell’avvento delle municipalizzate diventarono ricchissimi…vendevano a peso quello che gli altri buttavano….

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