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Disposta la chiusura definitiva di un noto locale del centro storico

Negli ultimi anni l’attività era stata stata sospesa diverse volte

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Guida una moto non assicurata e con targa manomessa: 28enne nei guai

Disposta la chiusura definitiva di un noto locale del centro storico.

Il Comune di Biella comunica che è stato disposto l’immediato e permanente divieto di prosecuzione dell’attività di un noto locale del centro storico cittadino.
Il provvedimento dell’Ufficio Commercio e Attività Produttive è stato adottato su richiesta della Prefettura, e notificato dagli agenti della Polizia Locale, a seguito delle valutazioni espresse dalla Questura in merito a ripetute criticità riscontrate nel locale sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Nel corso degli ultimi anni l’attività era già stata destinataria di tre provvedimenti di sospensione: nel novembre 2023, nell’agosto 2025 e nel marzo 2026. Nonostante questi interventi, le forze dell’ordine hanno continuato a registrare episodi che hanno richiesto controlli e operazioni all’interno del locale stesso.

In particolare, secondo quanto segnalato dagli organi competenti, nel locale sarebbe stata più volte riscontrata la presenza abituale di persone con precedenti di polizia o sottoposte a misure di prevenzione, oltre a situazioni che hanno generato problemi per la sicurezza e la tranquillità pubblica, rendendo necessario l’intervento degli agenti anche a seguito di liti e discussioni avvenute nell’esercizio.

Alla luce del quadro complessivo emerso, e della valutazione del rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, si è reso quindi necessario disporre il divieto definitivo di prosecuzione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e di ogni altra attività collegata.

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4 Commenti

1 Commento

  1. Luigi

    22 Maggio 2026 at 18:39

    Dare i dati del locale e del gestore sarebbe utile per non andare in quello che aprirà tra poco. Il vecchio detto “il lupo perde il pelo ma non il vizio é sempre valido”

  2. Sonia

    22 Maggio 2026 at 18:54

    i gestori non possono e non devono chiedere documenti a nessuno, chiedere di vedere la fedina penale, ne’ di vietare l’ ingresso a qualcuno, se lo facessero sarebbero denunciati per violenza privata, detto questo, la sicurezza pubblica spetta solamente all’ autorita’ preposta, ma delle interperanze di un cliente il gestore puo’ fare solo 1 cosa : chiamare appunto le autorita’, lui non puo’ fare nulla/ uno che ha avuto la sfortuna di avere guai con la giustizia non puo’ entrare in un bar ?? e fare la spesa allora ?? andare in ambulatorio dal suo medico ???? biella e’ sempre piu’ particolare, come i signori tunisini che hanno i migliori avvocati che li difendono.. e nessuno interviene

  3. Simone

    23 Maggio 2026 at 8:23

    Un articolo scritto così non serve a niente. Sembra un racconto di fantasia collocabile quasi ovunque. La cronaca richiede maggior coraggio e i lettori maggior rispetto.

  4. Ermanno Gilardi

    23 Maggio 2026 at 17:48

    Concordo su chi dice che si sarebbe dovuto scrivere il nome del locale, anche se è arcinoto di che bar si tratta.

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