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Rider, continua la protesta: oggi nuovo sciopero

Oltre all’astensione dal lavoro dalle 10 alle 17, è prevista una manifestazione davanti al Grattacielo della Regione

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rider protesta
Una foto scattata durante il presidio di venerdì scorso

La protesta dei rider biellesi prosegue. Dopo aver incrociato le braccia venerdì scorso – rifiutandosi, dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 20, di effettuare consegne – oggi sciopereranno nuovamente, allineandosi con il resto del Piemonte. Proprio per il 16 luglio, infatti, è stata indetta una mobilitazione regionale per sollevare non solo la questione dei rider, ma anche quella di tutte le persone costrette a lavorare nelle ore più calde nonostante l’ordinanza che lo vieta.

Protesta dei rider, manifestazione davanti al Grattacielo Piemonte e astensioni dal lavoro in tutta la regione

A fare il punto sulla manifestazione è Nicoletta Fabbian, sindacalista della Cgil.
«Dopo la manifestazione di venerdì davanti al McDonald’s, durante la quale i rider hanno fatto sentire la loro voce per chiedere compensi più equi e maggiori tutele, l’appuntamento si rinnova oggi davanti al Grattacielo della Regione. Sarà una mobilitazione che richiamerà a Torino persone provenienti da tutte le province e non soltanto dal Biellese. Oltre al problema dei rider, l’appuntamento sarà un’occasione per affrontare un altro tema, quello relativo a tutte quelle categorie che non dovrebbero lavorare nelle ore più calde e che invece continuano a farlo. Esiste un’ordinanza regionale a questo proposito che lo vieta esplicitamente e che, purtroppo, a volte non viene applicata» sottolinea la sindacalista.

Fabbian (Cgil): “I rider biellesi sono un gruppo unito e sanno fare squadra”

«Non saranno moltissimi i rider biellesi che verranno alla manifestazione di Torino – prosegue Fabbian –. Molti hanno un doppio lavoro che non permette loro di allontanarsi, tuttavia dopo la protesta di venerdì hanno continuato a “fare squadra”. Nonostante le differenze, molti non parlano ancora bene l’italiano e tra di loro non riescono a comunicare alla perfezione, sono un gruppo unito ed è proprio questa unione di intenti che li sta portando a ottenere dei risultati. Hanno iniziato a rifiutare consegne pagate troppo poco, siamo nell’ordine dei 4 euro, e così facendo stanno ottenendo compensi più equi. Arrivando a prendere anche 9 euro per un servizio per il quale prima avrebbero magari ricevuto la metà».
«Nonostante non presenzieranno fisicamente – conclude la sindacalista – anche da Biella sosterranno la mobilitazione. Sempre oggi, infatti, i rider incroceranno nuovamente le braccia dalle 10 alle 17».

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