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Questura e Comune di Biella contro la violenza sulle donne

In distribuzione centinaia di volantini

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Questura e Comune di Biella contro la violenza sulle donne.

Violenza sulle donne, Questura e Comune di Biella insieme per contrastarla

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Questura di Biella e l’Assessorato al Commercio del Comune di Biella, nell’ambito della campagna permanente della Polizia di Stato “…questo NON è AMORE”, hanno deciso di unire le forze per dare vita a un progetto di sensibilizzazione.

L’obiettivo è quello di portare l’attenzione sul tema della violenza di genere nei luoghi della quotidianità, trasformandoli in spazi di informazione e vicinanza per chi vive, o teme di vivere, situazioni di violenza.

Locandine e poster nei negozi

A tal fine, sono state realizzate 300 locandine e numerosi poster che verranno affissi nei negozi, nei centri commerciali, nei locali e nei luoghi aggregazione della città. Su ogni locandina è presente un QR code che rimanda direttamente alle pagine ufficiali della Polizia di Stato dedicate alla campagna “…questo NON è AMORE”, dove sono raccolte testimonianze reali, informazioni utili e strumenti di tutela.

Fondamentale la sensibilità dei commercianti

Come spiegato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal questore Delia Bucarelli e dall’assessore Anna Pisani, l’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità e alla sensibilità dimostrata dai commercianti biellesi, che hanno aderito con spirito di collaborazione alla proposta, comprendendone l’importanza sociale.

Il questore: “Locandine, poster e manifesti paradossalmente possono catturare l’attenzione più dei social”

“È vero, ci sono i social – ha spiegato il questore presentando l’iniziativa -, però credo ancora molto nella forza dell’impatto visivo. Tutti utilizziamo i social, ma lì si “scorre”… ormai con il digitale si incamerano informazioni alla velocità della luce, senza avere il tempo di “digerirle”. Paradossalmente un sistema “antico” come questo può ancora catturare maggiormente l’attenzione necessaria, ma comunque abbiamo unito anche un po’ tecnologia. C’è un qr code che,  collegato con il sito istituzionale della polizia di Stato, rimanderà alla campagna nazionale e all’opuscolo completo della campagna “Questo non è amore”. Questa è solo una delle iniziative che la questura di Biella ha organizzato in occasione del 25 novembre. Sono estremamente riconoscente all’assessore per aver sposato con così tanto entusiasmo l’iniziativa”.

Questa attività, infatti, rappresenta solo una delle diverse iniziative che la Questura di Biella sta portando avanti in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in un impegno costante volto a promuovere prevenzione, ascolto e sostegno per le vittime.

Le parole del sindaco Marzo Olivero

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5 Commenti

1 Commento

  1. .Bruno

    19 Novembre 2025 at 15:58

    senza leggi serie e l’educazione sessuale e di genere nelle scuole si fa solo propaganda

    • Ettore

      20 Novembre 2025 at 12:31

      Sai dove devi mettertela l’educazione di genere? Sono sicuro che ti piace. Esistono solo due generi, il resto sono sfumature della stessa malattia mentale, che una volta veniva relegata ai manicomi, che andrebbero sicuramente riaperti per farcirli con tutti i pagliacci del pride e delle varie sigle con tante lettere dell’alfabeto. Anzi, visto il tema, analfabeto.
      Tenete le vostre perversioni sessuali fuori dalle scuole e lontane dai minori, mostri depravatati.

  2. .Bruno

    19 Novembre 2025 at 16:00

    poi con la ministra roccella torniamo indietro di cento anni

    • Ettore

      20 Novembre 2025 at 12:33

      Ha parlato il troglodita analfabeta, proprio voi zecche rosse che vorreste cancellare e riscrivere la storia perchè ne avete una paura fottuta. Giù le mani dall’educazione dei minori, pervertiti malati di mente che non siete altro.

  3. .Bruno

    20 Novembre 2025 at 14:08

    gli unici malati di mente siete voi predicate bene ma ruzzolate male siete più maiali che sani , non uno del governo al comando sa cos’è una famiglia quindi zitto siete il peggio dell’ italia

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