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Quanti lupi travestiti da agnelli in questa povera provincia

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BIELLA – Siamo tornati sulle pagine della cronaca nazionale. E ancora una volta facendoci una pessima figura. La vicenda dei “furbetti” del vaccino va ben oltre il quasi infantile, pur se deprecabile, giochino dei salta-fila. Quello posto in essere da un bel manipolo di illustri biellesi non è solo l’inganno del vaccino ottenuto da chi non ne avrebbe avuto diritto, è ancor prima un’offesa gravissima a tutta la comunità, un’assenza di moralità che merita ben più del monito del presidente del Consiglio, quel “con quale coscienza…?” pronunciato solo pochi giorni or sono. Merita la denuncia, con tutto ciò che ne conseguirà.

E purtroppo ci rivela, se ancora ne fosse il caso, che questa provincia fatta di perbenismo e di salotti buoni, cela con troppa frequenza brutte persone, spesso occultate dalle vesti di una falsa signorilità intrisa di opulenza, che rende tutto più agevole. Ma nel Biellese non ci si accontenta di essere “sul pezzo” in tema di Covid, che è il tema del giorno. Ci si può permettere anche il bancario infedele che sottrae denaro ai clienti della banca per la quale lavorava. E mica si accontenta di piccole somme. Macchè! Mette in moto una giostra da 10 milioni di euro tanto che a ricercarlo ed a prelevarlo a casa ci va la Guardia di Finanza in elicottero con un’operazione che fa parlare la città intera e poi il resto d’Italia (isole comprese).

Non ci facciamo mancare nulla. Finchè non arriva un procuratore della Repubblica che evidentemente preferisce avere frequentazioni più assidue con i palazzi della Giustizia che non con le presunte nobili tavole che dispensano caviale e cashmere. E allora il coperchio si solleva ed appare chiaro a tutti perché in questo capoluogo i valori, quelli veri, non sono né possono essere quelli del raggiungimento di obiettivi comuni, quelli di una programmazione condivisa, quelli di un reciproco e reale rispetto, che sappia andare oltre i convenevoli ed i riti formali. Quelli di una vera e sana comunità unita lungo il cammino della propria crescita.

1 Commento

1 Commento

  1. Maurizio

    19 Aprile 2021 at 13:06

    Caro Giorgio che dire……..sei stato esemplare con la tua penna. Purtroppo sono anni e anni che la gente non ha voglia di comportarsi bene,e chi può cerca di trarre vantaggio dal suo piccolo potere.la signora vergogna di fronte a questi individui si offenderebbe d’esser piccola cosa

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