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Pioggia e neve rimangono un miraggio

Le precipitazioni continuano a scarseggiare nel territorio biellese. A Oropa è da aprile che non cade un fiocco di neve e l'accumulo d'acqua in alta quota è sceso vertiginosamente. 

Le precipitazioni continuano a scarseggiare nel territorio biellese. A Oropa è da aprile che non cade un fiocco di neve e l’accumulo d’acqua in alta quota è sceso vertiginosamente. 

Le precipitazioni continuano a scarseggiare nel territorio biellese. A Oropa è da aprile che non cade un fiocco di neve e l’accumulo d’acqua in alta quota è sceso vertiginosamente. Il mese scorso in vetta è stato particolarmente poco piovoso: solo 0,4 mm sono stati registrati dall’osservatorio meteorologico di Oropa. Il più asciutto di sempre a differenza del novembre del 2014 che era risultato essere il più bagnato dal 1920 con i ben 1044 mm di pioggia e neve fusa, molto al di sopra dei 191,7 mm di media.

“L’ultima precipitazione – spiega don Silvano Cuffolo, direttore dell’Osservatorio d’Oropa – è del 29 ottobre, 10 mm. Ci sono stati periodi più lunghi di siccità nel 1999-2000 e nel 1997, e se si va a leggere il quadro votivo di Aosta un periodo ancora più lungo nel 1600”.

«Noi come acqua siamo a posto – rassicura il direttore tecnico del Cordar Biella -. Non ci sono delle zone di crisi vere e proprie. È chiaro però che se questo periodo caratterizzato da scarsità di precipitazioni dovesse proseguire potrebbero insorgere delle problematiche. In ogni caso non siamo ancora arrivati a quel punto e il rischio è ancora lontano. Il vero problema non è neanche la scarsità di pioggia, ma le esigue nevicate in montagna che non permettono l’accumulo d’acqua in alta quota. Anche se qualche torrente sembra prosciugato in realtà l’acqua passa ugualmente. Non è raro vederlo riemergere dopo qualche chilometro. Infatti, nell’alveo continua a scorrere l’acqua, nonostante sembra essere a secco». L’alveo è la sede all’interno della quale si verifica lo scorrimento delle acque fluviali, la parte di sezione trasversale occupata dal flusso dell’acqua. Nei periodi più secchi, quando scorre poca acqua la portata del corso fluviale si abbassa a tal punto che il letto è in bella vista. In realtà un po’ d’acqua continua a scorrere al di sotto e può capitare che qualche chilometro più avanti riemerga ritornando a coprire il letto. «Non è la prima volta – conclude il direttore tecnico del Cordar Biella – che ci troviamo in questa situazione di pioggia scarsa, ma per ora la siccità non ci spaventa».