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Piemonte, oggi è il Vax Day: si inizia alle 9 nell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino

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simone dispensa

La Regione Piemonte ha messo a punto la macchina organizzativa del Vax Day del 27 dicembre, data scelta dall’Unione Europea per dare il via simbolicamente alla vaccinazione anti-Covid.

Le 910 dosi del vaccino della Pfizer/Biontech destinate al Piemonte vengono consegnate all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino dalle Forze armate, incaricate del trasporto dall’Istituto Spallanzani di Roma ed inserite in cryo-box, borsa che consente di mantenerlo ad una temperatura tra i 2 e gli 8°, unitamente ai materiali per la somministrazione (siringhe, aghi, diluenti).

Il personale dell’Amedeo di Savoia, punto di concentrazione del Piemonte, entro le ore 9 provvede alla suddivisione delle quantità assegnate alle 10 strutture individuate per la partenza simbolica della campagna vaccinale, dove la consegna delle fiale è stata affidata alla Protezione civile regionale.

Il programma del Vax Day

Si inizia alle ore 9 nell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino, alla presenza dell’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, del commissario generale dell’Unità di Crisi Vincenzo Coccolo, del commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi Antonio Rinaudo, del direttore dell’Asl Citta di Torino Carlo Picco e del responsabile delle Malattie infettive dell’Amedeo di Savoia, Giovanni Di Perri, che sarà il primo vaccinato. In mattinata inizio delle vaccinazioni anche alle Molinette, al Mauriziano e al San Giovanni Bosco di Torino.

Si prosegue nel resto del Piemonte con inizio alle ore 12:

– ad Asti nella casa di riposo “Città di Asti” (presenti il vicepresidente della Regione Fabio Carosso e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi);

– ad Alessandria nell’ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo (presenti gli assessori regionali Vittoria Poggio e Marco Protopapa);

– a Cuneo nell’ospedale Santa Croce e Carle (presente l’assessore Luigi Genesio Icardi);

– a Rodello (CN) nella Rsa La Residenza (presente il presidente Alberto Cirio con Marco Brunetti, vescovo di Alba e delegato della Conferenza episcopale piemontese per la Pastorale della salute);

– a Novara nell’ospedale Maggiore della Carità e poi alle 13 nella Rsa De Pagave (presente l’assessore Matteo Marnati).

Per la somministrazione del vaccino vengono impegnate complessivamente circa 130 persone. Ad essere vaccinati solamente i soggetti inclusi nella prima fase della campagna vaccinale: medici, infermieri e personale amministrativo operanti nei presìdi ospedalieri e nelle Rsa e nelle Ra dove risiedono i soggetti che per la loro fragilità necessitano di essere sottoposti al più presto al trattamento vaccinale.

“Salutiamo questo momento, manifestando riconoscenza a tutti coloro che lo hanno reso possibile – commenta l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi – Siamo ad una svolta decisiva nella lotta contro il Covid-19 e tutto è pronto perché il vaccino possa essere utilizzato ovunque in Piemonte. La guerra non è finita, ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma da ora in avanti disponiamo di un’arma strategica e di assoluta importanza per respingere il contagio”.

Per il commissario per il Piano vaccinale Covid-19, Antonio Rinaudo si tratta di “una giornata simbolica che consente di testare la macchina organizzativa, che sarà operativa dalla settimana del 28 dicembre. Il lavoro di medici, infermieri, oss, personale amministrativo e della Protezione civile interagirà con le infrastrutture informatiche regionali e nazionali, per consentire il continuo monitoraggio della situazione. Il protocollo sarà rigidamente applicato e non vi saranno soggetti privilegiati non rientranti nelle categorie individuate”.

“Il 27 dicembre rappresenta un avvio simbolico, la dimostrazione che finalmente si inizia a vaccinare – aggiunge il commissario generale dell’Unità di crisi, Vincenzo Coccolo – Ma per noi è anche un banco di prova per testare la complessa organizzazione che ci siamo dati per arrivare a immunizzare tutta la popolazione piemontese”.

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