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«Pesa quasi più la burocrazia che il maltempo»

E’ il pensiero di Roberto Guerrini, presidente di Coldiretti Biella-Vercelli

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pesa quasi più la burocrazia

«Pesa quasi più la burocrazia che il maltempo». Nonostante le violente piogge e le grandinate che nelle ultime settimane hanno colpito il Biellese, la situazione dei raccolti, per il momento, non desta preoccupazioni. A fare il punto è Roberto Guerrini, presidente di Coldiretti Biella-Vercelli.

«Gli unici danni significativi causati dalla forte grandinata di sabato scorso – spiega Guerrini – si sono registrati nella zona di Mottalciata e Castellengo. Fortunatamente nessun’altra area è stata interessata».

«Pesa quasi più la burocrazia che il maltempo»

Il presidente di Coldiretti sottolinea però come questi episodi estremi stiano diventando sempre più frequenti. «Purtroppo ci stiamo avvicinando a un clima di tipo subtropicale, con fenomeni violenti destinati, temo, a intensificarsi. Tuttavia, ribadisco che allo stato attuale non abbiamo ricevuto segnalazioni rilevanti da parte dei nostri associati. Ovviamente si guarda al cielo con preoccupazione ogni volta che si sente tuonare. E il timore che, oltre al raccolto, vengano danneggiate anche le strutture è concreto. Alcune tegole sono già volate via. Per fortuna, molti dei nostri associati sono assicurati contro le calamità naturali. E questo dà senza dubbio maggiore serenità. La speranza, comunque, è che quest’anno sia migliore rispetto agli ultimi tre, che sono stati davvero difficili».

Non manca un riferimento anche alla peronospora e alla popillia japonica, che sta diventando sempre più invasiva anche nel Biellese.

Tanti problemi

«Ormai la popillia è un problema con il quale dobbiamo convivere anche nel nostro territorio. Quest’anno la sua presenza è ancora più massiccia e riguarda ogni tipo di coltivazione. È stata segnalata persino nelle risaie, nonostante non colpisca direttamente le piante di riso. Va detto, però, che fortunatamente gli agricoltori hanno imparato a difendersi da questo insetto invasivo. Lo stesso vale per la peronospora, sempre presente ma ormai sotto controllo. Diverso, invece, il discorso per gli animali selvatici, in particolare i cinghiali, che mai come quest’anno hanno distrutto o danneggiato le coltivazioni. Continuano a proliferare indisturbati».

La stoccata finale, però, Guerrini la riserva a un problema che non ha nulla di “naturale”. «Se dovessero chiedermi però quale tra tutte le difficoltà che quotidianamente pesa di più sui nostri associati, direi senza esitazione: la burocrazia».
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