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«Per le cure salvavita di mio figlio parto da Ponzone alle 6 del mattino»

Proseguono le proteste dopo la chiusura del ponte

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«Per le cure salvavita di mio figlio parto da Ponzone alle 6 del mattino»

«Per le cure salvavita di mio figlio parto da Ponzone alle 6 del mattino».

«Per le cure salvavita di mio figlio parto da Ponzone alle 6 del mattino»

«Sono una cittadina e da Ponzone mi reco in ospedale a Biella per mio figlio che fa cure salvavita. La situazione sul ponte di Biella e l’intera viabilità sono da schifo. Bisogna partire alle 6 per arrivare puntuali in ospedale, una cosa vergognosa, gente che sta ore e ore in fila sia all’andata sia al ritorno. Se i lavori di tre anni fa fossero stati fatti bene ora non saremmo in questa situazione. La vita è già stressante così, ora lo è ancora di più. Non si può fare un’ora di coda in tutte le strade. Se mai uno dovesse stare male cosa succede? Bastava ripristinare il vecchio guado».
Visto che non è la prima volta che il Biellese deve fare i conti con l’inagibilità, oggi parziale, del viadotto, la lettrice arrabbiata di Ponzone ripropone quello che nel 1993 sostituì il ponte crollato, ovvero il famoso guado sul torrente Cervo.
Ebbene la soluzione che all’epoca si rivelò azzeccatissima salvando la città dal caos totale doveva essere presa in considerazione tempo fa. Questo perchè all’epoca del crollo per la realizzazione del guado furono necessari più di due mesi di intensi lavori, senza una pausa. Il primo colpo di piccone venne dato nel dicembre del 1993, quasi tre mesi dopo il crollo avvenuto il 27 settembre 1993, e fu terminato solamente nel mese di febbraio.
Dunque per l’eventuale “guado sul torrente Cervo 4.0” bisognava partire con i lavori almeno nel mese di marzo.

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1 Commento

1 Commento

  1. Emerson

    25 Giugno 2026 at 12:13

    nel lontano 1993, dopo la caduta di una parte di ponte, il guado costruito , non doveva essere smantellato dopo la riapertura del ponte, ma doveva, nel corso degli anni, essere migliorato e costantemente tenuto in efficienza, magari si poteva rialzare la parte dentro il letto del torrente, renderlo sicuro, fare in modo che in questi 33 anni, il guado fosse sempre in efficienza ed usato come passaggio di emergenza ,proprio per casi come questo, bastava fare queste cose, si aveva tutto il tempo per mantenerlo, invece, è stato smantellato……

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