AttualitàBiella
Per i 1200 anni di Biella è nato anche un nuovo cocktail
Ideato da Annika Garutti, “Il Graffio dell’orso” usa solo prodotti a km zero
Per i 1200 anni di Biella è nato anche un nuovo cocktail.
Per i 1200 anni di Biella è nato anche un nuovo cocktail
I sapori e i profumi che nascono all’ombra del Mucrone si incontrano tutti in un solo calice.
Quello di Annika Garutti, bartender biellese che ha scelto di rendere omaggio ai 1.200 anni dalla prima attestazione di “Bugella” con un cocktail che racchiude le eccellenze e i ricordi legati alla sua terra.
È il suo “Graffio dell’orso”, presentato anche, e rigorosamente, in dialetto biellese, la lingua con cui è cresciuta accanto ai nonni.
Biellese “doc”, Garutti ha costruito il suo drink mettendo insieme tradizione e innovazione.
La rivisitazione dell’infuso alla ruta incontra un sour mix a base di sciroppo di zucchero e limone, trasformando in chiave contemporanea quella bevanda calda che sua nonna preparava in casa. Accanto a questo trovano spazio altri simboli del territorio: il liquore Certosa di San Giovanni d’Andorno, nato da una ricetta del XV secolo a base di erbe aromatiche lasciate in infusione in alcol purissimo, e il Cashmere Gin, distillato ottenuto dalla purezza dell’acqua Lauretana e dalla fibra di cashmere, emblema dell’industria tessile biellese.
È proprio nelle radici familiari che nasce la sua passione per la mixologia. Da quell’infuso preparato dalla nonna prende il via un percorso che la porta a diplomarsi all’alberghiero di Trivero e a fare esperienza in tutti gli ambiti della ristorazione, dalla sala agli eventi, fino al bancone del bar. Mai dimenticando Biella.
Da cinque anni fa parte della sezione Piemonte dell’Associazione italiana barman, pur continuando a lavorare come freelance. Parallelamente insegna all’istituto Gae Aulenti di Cavaglià, un incarico nato quasi per caso, da una sostituzione di maternità che si è trasformata in una scelta di vita. Oggi trasmette ai suoi studenti quello che ha imparato sul campo, proponendo laboratori ed eventi creativi che prendono spunto proprio dalla tradizione biellese: «Tornassi indietro, farei le stesse scelte».
Molti dei suoi ragazzi arrivano dal Canavese e il suo obiettivo è far conoscere loro anche il patrimonio gastronomico e culturale locale.
«I miei amici dicono che un mio grande pregio è amare Biella, e che è anche un mio difetto. Ma io la amo con tutte le sue particolarità. Per questo non potevo non dedicarle un cocktail in occasione dei suoi 1.200 anni», racconta.
“Il graffio dell’orso”, presentato sui social insieme alla ricetta con la versione in dialetto, è una dedica disinteressata, che non ha fatto parte del menù della celebrazione, ma diventerà sicuramente il drink di punta delle iniziative che organizzerà nei prossimi mesi insieme ai suoi allievi. Perché ogni cocktail racconta una storia e questo racchiude, in un sorso, quella della sua città.
Alessia Fazzari
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

