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Padre con una emorragia dopo la caduta: la figlia lo salva

Vittima un ciclista sulla strada di Campiglia Cervo

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tragedia alla granfondo torino

Si è precipitata a soccorrere il ciclista che davanti ai suoi occhi si è scontrato con una moto. E non dev’essere stato facile perché quel ciclista rimasto a terra era suo padre.

Padre con una emorragia dopo la caduta: la figlia lo salva

È successo domenica pomeriggio sul tragitto della Gran Fondo Biella-Oropa, all’altezza del bivio per Campiglia, in un tratto di strada che era stato già riaperto dopo il passaggio dell’auto di fine corsa. Auto che il ciclista non aveva visto transitare, forse perché si era fermato a riempire le borracce a una fontana. Per questo motivo è arrivato all’incrocio nella convinzione che la strada fosse ancora chiusa, anche con una discreta velocità trattandosi del tratto che scende da Bielmonte. L’impatto con la moto 125 condotta da un adolescente, sopraggiunta negli stessi istanti, è stato quindi inevitabile e violento. L’uomo ha riportato la frattura dello sterno e di due costole, oltre a un lungo e profondo taglio in una gamba. Anche il ragazzo è rimasto ferito, si è rotto un braccio nell’impatto. Entrambi sono stati poi successivamente medicati e curati all’ospedale.
«Mia figlia era dietro di me quindi purtroppo ha visto tutta la scena, nonostante lo choc è stata lei la prima a soccorrermi» racconta il ciclista biellese.
I suoi ricordi su quanto successo dopo, però, sono un po’ vaghi, perché in quei momenti concitati ha perso conoscenza. Tuttavia sa che a prestargli le prime cure è stata proprio la figlia, poco più che ventenne, che ha saputo mantenere il sangue freddo e gestire la situazione.
«Ha chiamato il 118 – racconta – ma soprattutto ha mantenuto i nervi saldi. Stavo perdendo molto sangue e lei ha avuto la prontezza di togliersi la maglietta e usarla per tamponare la gamba e provare a rallentare l’emorragia. Sono davvero orgoglioso. Allo stesso tempo sono anche un po’ dispiaciuto per lei perché al momento dell’incidente era quarta, essendo molto forte in salita avrebbe potuto recuperare ancora qualcosa nell’ultimo tratto che portava a Oropa. E invece non è mai arrivata al traguardo. Mi sento un po’ in colpa anche per questo, per averle rovinato la gara…».

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2 Commenti

1 Commento

  1. albert

    19 Luglio 2026 at 9:23

    in bicicletta per non farsi male bisogna andar piano, e magari non basta neanche, altro che far le gare…

  2. steap63

    19 Luglio 2026 at 11:23

    e rispettare il codice della strada e anche in moto….. infatti quanti se ne ammazzano. Tutte le settimane è una strage.

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