AttualitàBiella
L’ipocrisia dell’imperialismo in salsa biellese
Dichiarazione di Alessandro Bardone Vice Segretario Regionale GD Piemonte,
L’ipocrisia dell’imperialismo in salsa biellese: perché l’attacco al Venezuela è la morte del diritto internazionale Alle 2:00 del mattino (ora locale) del 3 gennaio, l’esercito degli Stati Uniti, su ordine di Donald Trump, ha aggredito un Paese straniero. Non è “liberazione”, non è “un nuovo 25 aprile”: è una violazione brutale e palese del diritto internazionale. È la pietra tombale su quell’ordine giuridico globale faticosamente costruito dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, oggi abbattuto da una destra mondiale sempre più autoritaria, allergica alle regole e affamata di dominio. Con la scusa di una base del narcotraffico che i maggiori think tank hanno classificato come ipotesi non provata, negli stessi USA il popolo è sceso in piazza contro l’autoritarismo di Trump, che agli americani ricorda le drammatiche guerre che hanno lacerato il sistema statunitense, segnato dal sacrificio di troppi veterani. Chi oggi esulta per le bombe americane non sta celebrando la libertà, sta riesumando i fantasmi della Dottrina Monroe. Da laureando in storia, trovo agghiacciante vedere come si finga di non capire che questo ritorno al colonialismo più becero apra un vaso di Pandora terrificante. Se accettiamo che la forza bruta sia l’unico arbitro delle dispute internazionali, con quale faccia difenderemo l’eroica difesa dell’Ucraina dall’aggressione criminale russa? Celebrare questo attacco significa legittimare i crimini israeliani nei territori palestinesi e offrire su un piatto d’argento la giustificazione per un futuro attacco cinese a Taiwan. Significa dire al mondo: “Il più forte ha sempre ragione”. È la logica del caos, la via maestra verso un nuovo conflitto globale. E mentre il mondo brucia, assistiamo alla stucchevole parata della “giovanile” locale, impegnata a produrre una becera propaganda basata su riflessi condizionati e fake news. Invece di giocare a fare i piccoli strateghi internazionali per compiacere i loro referenti romani, questi giovani farebbero meglio a scendere nelle strade di Biella. Farebbero meglio a fare sensibilizzazione presso un’amministrazione comunale, una Regione e un Governo che si sono completamente dimenticati delle nuove generazioni, lasciando i giovani in un deserto di opportunità. È facile parlare di geopolitica dal salotto di casa, meno facile ammettere che il proprio governo è ormai ostaggio di Trump e dei suoi deliri imperiali. Sia chiaro, per chi è in malafede o non sa leggere: condannare questa aggressione non significa difendere Maduro. Il regime di Maduro è criminale, assassino, va abbattuto e processato all’Aja non a New York, ma attraverso una rivoluzione democratica interna, non tramite un’invasione straniera che porterebbe solo cenere. Un attacco esterno, in un Paese controllato da un esercito pesantemente armato e fedele alla dittatura, scatenerà un caos senza precedenti. Chi pensa alle conseguenze? Chi pensa al rischio corso dai nostri connazionali, come Trentin, ora più in pericolo di vita in un Paese che sta diventando una polveriera? La mancanza di un leader alternativo e il vuoto di potere trasformeranno il Venezuela in una nuova Libia? Smettetela di spacciare l’imperialismo per democrazia. La storia non vi perdonerà questa cecità. Stare dalla parte del diritto internazionale, oggi, significa condannare Trump e Maduro allo stesso modo, rifiutando la logica di chi usa la forza per affermare il proprio dominio. Tutto il resto è solo cinica propaganda sulla pelle di un popolo che merita la libertà, non nuove catene coloniali. Agendo in questo modo si tradiscono quei valori occidentali di diplomazia e autodeterminazione dei popoli che, come Occidente, abbiamo difeso per anni.
Alessandro Bardone Vice Segretario Regionale GD Piemonte,
Direzione Nazionale GD Dichiarazione del Segretario di Federazione dei Giovani Democratici di Biella Niccolò Magoni. Contando Israele, è la seconda volta che la destra sostiene un Paese che infrange il diritto internazionale. Viene da chiedersi se l’intento di Meloni, quando diceva che avrebbe fatto contare il nome dell’Italia all’estero, fosse quello di rendere di nuovo forte la nostra immagine e la nostra opinione o semplicemente di abbassare la testa e guardare mentre altri, pian piano, si prendono il mondo con la forza.
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Marco
6 Gennaio 2026 at 18:24
LE deliranti farneticazioni dei comunisti italiani, che vivono fuori dal Mondo reale. Solo loro possono condannare la caduta di un feroce dittatore comunista come Maduro e solo loro possono parlare di ipocrisia per quello che gli americani hanno fatto. L’unica cosa che conta, ossia la libertà del popolo venezuelano e la fine di un regime oppressivo, per i comunisti italiani non conta nulla. La VERA ipocrisia sta nelle parole di questi disagiati e di qualsiasi disagiato che la pensi come loro. Non vi frega nulla del popolo venezuelano, vi interessa solo essere SEMPRE dalla parte sbagliata, quella dei perdenti.
.Bruno
6 Gennaio 2026 at 19:37
maduro e tramp sono uguali identici non rispettano i diritti civili
.Bruno
6 Gennaio 2026 at 20:53
la vera verità è che tramp è interessato solo al petrolio della democrazia all america non gli interessa niente , la verità e che tolgono un autocrate per metterne un un altro al loro servizio
Marco
7 Gennaio 2026 at 8:12
E’ inutile discutere con chi non ha alcuna conoscenza di ciò di cui parla. In Venezuela si festeggia la caduta di un dittatore comunista. In Italia i comunisti protestano perchè un dittatore è stato deposto. Per fortuna non contate nulla.
.Bruno
7 Gennaio 2026 at 11:41
voi che contate tante farete precipitare l Italia seguendo tranp in un baratro di comunisti non ne vedo di dittatori si
Ettore
7 Gennaio 2026 at 17:36
Impara l’italiano, analfabeta funzionale. E impara come si scrivono nomi e cognomi delle persone.
.Bruno
7 Gennaio 2026 at 19:36
a parlato lo scarto della società quello che proviene dal letame nero
.Bruno
7 Gennaio 2026 at 20:43
oggi come oggi abbiamo capito il piano di Trump , vuole solo il petrolio e dei diritti civili non gliene frega niente. quindi destroidi da strapazzo andate a cagare con la vostra difesa verso Trump, Maduro e Trump sono uguali , e voi meloniani ribellatevi spegnete la loro fiamma sono diventati schiavi proni a Trump a prenderlo un quel posto