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L’Elettrotecnica Capra chiude dopo 111 anni d’attività
Un altro pezzo di storia della città che se ne va: a giugno chiuderà per sempre
L’Elettrotecnica Capra chiude dopo 111 anni d’attività.
L’Elettrotecnica Capra chiude dopo 111 anni d’attività
Nel lontano 1914 inizia la produzione delle lampade tipo mezzo “Watt” destinate a sostituire quelle ad arco negli impianti di illuminazione pubblica.
Iniziò così a prendere forma la tecnologia nel mondo dell’elettrotecnica. Intanto nelle città italiane nascevano le prime aziende del settore. A Biella l’Elettrotecnica Capra diede inizio alle danze nel 1915.
Ora dopo circa 111 anni a giugno chiuderà per sempre; un altro pezzo di storia della città che in silenzio ha deciso di andarsene.
L’elettrotecnica Capra nacque in via Italia 8 come attività di realizzazione di impianti elettrici. Dopo qualche anno si espanse fino in via Volpi dove nacque il negozio. L’azienda aveva alle dipendenze 18 persone tra elettricisti e addetti al punto vendita, che trattava (come oggi ndr), cavi, lampadine e piccoli elettrodomestici.
Alla morte del fondatore, intorno agli anni ‘50 prese in mano la ditta suo nipote Enrico Capra. In seguito se ne occupò Fulvio Capra fino al 2000, anno in cui morì.
A quel punto il negozio venne preso in gestione da Ruggero Uggeri e Marina Andreotti gli attuali proprietari: «Io iniziai a lavorare nell’Elettrotecnica Capra a ottobre del 1980 – racconta Ruggero -. Avevo appena terminato gli studi da elettricista. Il mio primo incarico era di addetto alle vendite; quindi in negozio, poi iniziai a fare le prime riparazioni e interventi sugli impianti elettrici, domestici e industriali. Quando purtroppo venne a mancare Fulvio, mi fu proposta la gestione dell’attività; io e mia moglie Marina accettammo. Da quel momento sono trascorsi 25 anni, abbiamo lavorato tanto, ci siamo fatti la nostra clientela e mantenuto quella precedente. Fra qualche mese Marina andrà in pensione, io lo sono da due anni, quindi a malincuore abbiamo deciso di abbassare la serranda. Ovviamente i rimpianti sono tanti. Io ho i ricordi di 46 anni di lavoro, come già detto, prima da dipendente poi come titolare; ma è arrivato il punto di dire basta. Ovviamente ci mancheranno tanto i nostri clienti, con i quali nel tempo si era instaurato un vero rapporto di amicizia. Purtroppo andare avanti in un periodo di piena globalizzazione – continua Ruggero – non è più possibile. Le attività commerciali a conduzione famigliare come la nostra vengono soffocate dai grandi centri commerciali, e come se non bastasse, in questi ultimi anni anche dalle vendite online, che, non si sa come facciano, propongono i nostri stessi prodotti a prezzi nettamente inferiori. Diciamo che noi diamo qualche servizio in più proprio per mantenere i clienti, ma alle nuove generazioni, di questo aspetto poco importa. Ora siamo partiti con una vendita promozionale, poi a giugno chiuderemo. Io e Marina vorremmo ringraziare con affetto tutti i nostri clienti – conclude -, siete stati parte integrante della nostra famiglia».
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