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L’e-bike sharing biellese funziona: in 18 mesi percorsa la distanza tra la Terra e la Luna

Circa 500.000 km percorsi per oltre 46.300 ore pedalate e Co2 risparmiata pari a quella assorbita da 15.000 alberi.

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e-bike sharing

Sono stati presentati nel palazzo della Provincia i risultati del servizio di e-bike sharing provinciale, coordinato dalla Provincia di Biella in collaborazione con Ener.bit e Atap, e operato da Vaimoo, società parte del gruppo Angel Holding, risultata aggiudicataria del bando pubblicato da Ener.bit.

Realizzato grazie ai contributi sperimentali ministeriali e regionali, il progetto coinvolge i comuni di Biella, Candelo, Gaglianico, Occhieppo Superiore, Occhieppo Inferiore, Ponderano, Sandigliano e Vigliano Biellese, configurandosi fin dall’avvio come un’iniziativa di mobilità condivisa su scala provinciale.

E-bike sharing, i dati dei primi 18 mesi

Nel corso dell’evento il responsabile Sales & Marketing di Vaimoo, Gaetano Sciacovelli, ha presentato i dati del servizio alla presenza del direttore generale dell’Agenzia della Mobilità Piemontese (Amp) Cesare Paonessa, del presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo, del presidente di Ener.Bit Paolo Maggia, del direttore generale di Atap Sergio Bertella e dei sindaci dei comuni
aderenti al progetto.

Nei primi 18 mesi di attività, il servizio ha registrato risultati particolarmente significativi, per una prima esperienza di bike sharing strutturata a livello provinciale nel Biellese: 485.531 km percorsi – più della distanza tra la Terra e la Luna – e oltre 46.300 ore pedalate, a conferma di un interesse crescente da parte della cittadinanza. La percorrenza media per spostamento è stata di 3,44 km, dato che conferma un utilizzo quotidiano e funzionale, soprattutto per tragitti brevi e medi. Dal punto di vista ambientale, sono state risparmiate 73 tonnellate di CO₂, equivalenti all’assorbimento annuo di 15.000 alberi.

Il progetto biellese si sta così affermando come un modello replicabile di “sharing provinciale”, capace di superare la logica del servizio limitato al solo ambito urbano e di costruire una rete continua che consente spostamenti urbani e interurbani, dalla cintura al capoluogo e tra i diversi Comuni coinvolti, fino all’interscambio con le linee del trasporto pubblico locale.

L’integrazione con il trasporto pubblico locale

Elemento distintivo del progetto è la piena integrazione con il Tpl di Atap, resa possibile da tariffe accessibili (meno di 0,10€/minuto), comparabili a quelle del trasporto pubblico, e da agevolazioni dedicate agli utenti Atap. In questo modo, la bici condivisa si configura come una concreta estensione del trasporto pubblico. Un approccio integrato che ha permesso di migliorare l’accessibilità ai servizi essenziali, ridurre il ricorso all’auto privata e rafforzare l’efficacia complessiva del sistema di trasporto pubblico.

Dall’incontro è emerso con chiarezza come l’attuale fase di ripianificazione del Trasporto Pubblico Locale rappresenti un passaggio strategico decisivo: il bike sharing non può più essere considerato un progetto accessorio o sperimentale, ma deve essere riconosciuto come una modalità complementare di trasporto pubblico, pienamente integrata nella programmazione. L’orientamento condiviso è quello di
lavorare per inserirlo formalmente nel nuovo Piano TPL, garantendone continuità.

Paonessa: “Strumento complementare al trasporto pubblico locale”

Il direttore generale dell’Agenzia della Mobilità Piemontese (Amp) Cesare Paonessa ha evidenziato che «la sharing mobility non può essere considerata un servizio concorrente del trasporto pubblico locale, ma uno strumento complementare che, se correttamente integrato, contribuisce ad ampliare il bacino di utenza del TPL, ad aumentare i ricavi da traffico delle aziende di trasporto e a ridurre l’uso dell’autovettura privata, generando benefici sistemici in termini di sostenibilità ambientale, qualità dello spazio urbano e accessibilità complessiva dei territori».

Ramella Pralungo: “I risultati dimostrano che era la direzione giusta”

«Sono molto soddisfatto di aver insistito con determinazione per l’introduzione di questo servizio di bike sharing ed i risultati presentati oggi in Provincia dimostrano che la direzione intrapresa era quella giusta. Abbiamo creduto fin dall’inizio in un modello di mobilità più moderna ed accessibile, che creasse connessioni nuove tra Comuni e servizi. Il bike sharing è pensato per tutti, ma sta dando un contributo importante soprattutto ai più giovani, offrendo un’alternativa per i loro spostamenti», ha dichiarato il Presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo.

Maggia: “Non è un’iniziativa simbolica, ma un servizio reale”

Il presidente di Ener.bit Paolo Maggia ha sottolineato come «non si tratti di un’iniziativa simbolica, ma di un servizio che sta generando utilizzo reale, riducendo gli spostamenti in auto e rendendo il territorio più attrattivo. L’approccio di area vasta, che mette in rete i Comuni, produce benefici economici, sociali e ambientali e deve ora essere rafforzato con una visione strutturale».

Bertella: “I voucher sconto di Atap hanno riscosso un significativo gradimento”

Secondo il direttore generale di Atap, Sergio Bertella, «i fondi sono stati integralmente utilizzati per l’erogazione di scontistiche, a beneficio degli utenti Atap, per l’utilizzo dei servizi di bike sharing erogati da Vaimoo SRL sul territorio provinciale. Nel periodo settembre 2024 – dicembre 2025, ad ogni utente che ha acquistato un abbonamento ordinario emesso da Atap è stato reso disponibile un voucher sconto attivabile mediante l’apposita piattaforma/App Vaimoo; il riscatto del voucher ha permesso all’utente di utilizzare i servizi di bike sharing a tariffa agevolata, per un periodo corrispondente alla durata dell’abbonamento Atap. I dati forniti da Vaimoo attestano che il 26% degli utilizzi dei servizi di bike sharing nel periodo considerato corrispondono ad utenti Atap fruitori di voucher sconto. L’iniziativa ha pertanto riscosso un significativo gradimento presso l’utenza proponendosi come positivo esempio di promozione della mobilità ciclistica condivisa in un rapporto di integrazione con i servizi di trasporto pubblico locale».

Il CEO e fondatore di Vaimoo, Matteo Pertosa, ha concluso sottolineando che «il progetto di Biella rappresenta un esempio concreto, i risultati raggiunti dimostrano che, quando il bike sharing è integrato nel trasporto pubblico e progettato insieme alle istituzioni, diventa una vera alternativa quotidiana all’auto. Siamo orgogliosi che Vaimoo abbia contribuito a costruire un modello provinciale efficace, capace di collegare Comuni, servizi e TPL. Ora è fondamentale renderlo stabile nel nuovo Piano del Trasporto Pubblico Locale, per continuare a offrire ai cittadini una mobilità sostenibile, accessibile e realmente utile».

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