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La vita tra forbici e pallone dello storico barbiere Mimmo Motta

Da 37 anni lavora nella sua bottega sotto i portici di via Lamarmora, trasformata nel tempo in un piccolo museo del calcio tra maglie originali, fotografie e incontri con i campioni

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Mimmo Motta

Ci sono certe passioni che nascono in noi quando siamo bambini e che ci portiamo appresso per tutta la vita. Sono ciò che ci fa andare avanti nei momenti difficili, la nota più colorata di una giornata monotona. Per Domenico Motta, conosciuto da tutti come “Mimmo”, queste passioni sono il proprio lavoro e il calcio.

Mimmo Motta, lo storico barbiere di Biella si racconta

Mimmo è un affabile barbiere della nostra cittadina che, dopo dieci anni passati a lavorare come garzone, ha aperto la sua “bottega” sotto i portici di via Lamarmora, dove continua a portare avanti la sua attività dopo 37 anni. «Mi è sempre piaciuto fare il barbiere» – spiega, – «sapevo che sarebbe stato ciò che avrei fatto per tutta la vita».

Tuttavia, Mimmo, nella vita è riuscito a fondere in un solo luogo i suoi più grandi interessi. Nella sua «umile bottega», come ama definirla lui stesso, il barbiere ha raccolto nel corso degli anni fotografie, maglie autografate e cimeli che ritraggono alcuni dei momenti più iconici della storia del calcio moderno. Tutti questi ricordi sono appesi alle pareti del suo negozio, rendendo unico e spettacolare il locale. «Il mio imbianchino non mette più piede qui dentro da vent’anni, perché non avrebbe spazio da dipingere sulle pareti», ricorda con un sorriso.

“Il calcio? Una passione trasmessa da mio padre”

Grande tifoso del Napoli, Mimmo non ricorda un momento della sua vita senza il calcio: «Questa passione mi è stata trasmessa da mio padre: anche lui tifa Napoli e da piccolo mi portava sempre a vedere le partite allo stadio».

Dopo gli anni giovanili passati tra le squadre della Biellese e quelle di Borgosesia, Mimmo ha riposto i tacchetti nel cassetto, ma senza mai smettere di sognare. Domenico è infatti un grande amico di Stefano Capozucca, ex giocatore di Serie A e dirigente calcistico, di Sandro Turotti, noto per il suo incarico come dirigente della ProPatria, e di Massimo Ferrero, ex presidente della UC Sampdoria.

«Oltre ad essere dei grandi professionisti, sono degli ottimi amici che mi hanno reso possibile collezionare tutti i ricordi appesi nel mio negozio».

Da Maradona a Milito, un negozio pieno di cimeli

Grazie a queste conoscenze, infatti, Mimmo ha potuto ottenere maglie originali e incontrare dal vivo i suoi giocatori preferiti, immortalando il momento in una fotografia. «Nel mio negozio espongo tutti questi pezzi per onorare i miei amici e i miei idoli». Maradona, Lippi, Milito, Mancini, Capello e Marotta sono solo alcuni dei nomi dei giocatori raffigurati nelle immagini affisse.

Per conoscere meglio il barbiere, abbiamo deciso di porgli qualche altra domanda riguardante la sua grande passione. «Il mio idolo è il solo ed unico Maradona, giocatore migliore della storia», afferma Mimmo, «vederlo giocare a pochi metri da me e poterlo conoscere dal vivo è stata un’esperienza commovente e indimenticabile».
Proprio per questo, uno dei pezzi a cui si sente più legato è la foto stessa con Maradona. «Ma anche tutte le maglie che ho qui appese sono speciali, soprattutto perché sono autentiche: spesso i giocatori si toglievano la maglia dopo una partita e me la consegnavano ancora da lavare. Più originale di così!».

“Mi hanno chiesto di vendere queste maglie, ma ho dovuto rifiutare: hanno un valore troppo alto, perché sono regali di amici”

E questi ricordi testimoniano non solo una passione durata una vita, ma anche l’amore per lo sport che non ha prezzo: «Pochi giorni fa, un grande tifoso dell’Inter è entrato nel mio negozio e mi ha chiesto di vendergli queste maglie – con un’offerta più che generosa! – ma ho dovuto rifiutare: hanno un valore troppo alto, perché sono regali di amici e simbolo di una passione che dura una vita».

Insomma Mimmo, seppur rimanendo qui a Biella a lavorare nel suo negozio, ha potuto sperimentare da vicino la realtà calcistica italiana grazie ad amici e conoscenti. «Sono più che soddisfatto della mia vita: nonostante fossi un umile barbiere di bottega – conclude -, ho avuto tutto: famiglia, salute, tanti amici, un lavoro che amo e una passione che mi ha reso felice della vita che ho vissuto».

Alessandra Negro

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