Attualità
“Il sindaco non può rinunciare al proprio compenso”
Presa di posizione dell’Uncem dopo quanto stabilito dalla Corte dei Conti.
“È piuttosto soprendente la risposta della Corte dei Conti al Sindaco di Triora, e di fatto a decine di altri Sindaci di piccoli Comuni italiani, che impedisce al primo cittadino di rinunciare al compenso per lasciarlo nelle casse del Comune. A fronte di tagli per miliardi di euro negli ultimi dieci anni a carico di Comuni, il Sindaco lascia il suo compenso a disposizione. Lo fanno moltissimi altri. La Corte dei Conti rileva che la cifra per pagare i Sindaci arriva direttamente dal Ministero dell’Interno. In realtà solo una parte del fondo arriva dal Viminale, e senza peraltro grande puntualità. I Comuni fanno loro fronte ad aumenti di compensi dei Dipendenti e per i Sindaci, per i quali l’indennità è aumentata giustamente per legge tre anni fa, arriva un piccolo fondo statale. Il resto è a carico del Comune. Uncem ha sempre chiesto ai Sindaci di non rinunciare al compenso. Per efficacia e dignità del loro ruolo. Ma se un primo cittadino rinuncia, deve avere la possibilità di farlo. Vietarlo, perché i fondi arrivano dallo Stato, è sorprendente, molto lontano dalle invocate bellissime Autonomie dal centro”.
Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

