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Il sindaco deve essere il primo a pedalare

Sale & Pepe: Non basta lanciare generici proclami di unità e ripartenza

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Cari amici, mai come in questi 15 mesi di lockdown il tempo qui a Biella pare essersi fermato… Non solo le tante attività sono rimaste chiuse, ma anche proprio il tempo “fisico” sembra essersi interrotto quel marzo 2020 in cui tutto è cominciato (e purtroppo non è ancora finito…).

Nei tanti cittadini che, con mascherina, incontro quotidianamente sembra davvero prevalere il senso “di libertà perduta” che si cerca in qualche modo di recuperare.

Ogni volta che il colore della Regione assicura maggiori possibilità di movimento. Non che a Biella ce ne sia mai stato tanto, di movimento, tuttavia le ripercussioni anche psicologiche di questa cattività a cui siamo stati costretti ci saranno ancora per molto tempo. In tempi di giro d’Italia, la maglia rosa va alle tante donne (mamme, nonne, mogli) che in questo periodo così difficile hanno svolto un ruolo ancora più importante all’interno delle famiglie, tra perdita del lavoro, figli a casa in DAD, difficoltà economiche.

In occasione del giro d’Italia a Biella – bellissima vetrina di sport e turismo per il nostro territorio – il Sindaco Corradino ci ha detto che è ora di tornare a pedalare, in un’ottica di ripartenza. Giusto ed auspicabile, tuttavia gli vorrei ricordare, al di là degli slogan in occasione dell’evento eccezionale del Giro, che sono state tante le famiglie e imprese biellesi che in questi mesi tristissimi hanno pedalato “da sole”, senza ricevere “borracce” di sostegno e ristoro da nessuno.

Hanno pedalato in silenzio, per una naturale ritrosia nel carattere, a queste latitudini, ma a molti è “caduta la catena” senza che ci fosse la possibilità di ricevere assistenza da qualsivoglia “meccanico” comunale, regionale, nazionale. Non basta lanciare generici proclami di “unità e ripartenza” a favore di telecamera, quando Biella è sui riflettori nazionali per la splendida occasione del Giro; bisognerebbe farlo sempre, 365 giorni all’anno, cercando però di andare più in concreto rispetto ai tanti problemi che intere categorie di lavoratori stanno vivendo.

Per questo mi sono domandato se in realtà l’invito del primo cittadino “a pedalare” fosse in realtà un pensiero autobiografico, rivolto a se stesso e alla sua giunta, della quale, dal momento del suo insediamento, forse perché il tempo pare essersi fermato, si ricordano solo l’aumento ingiustificato di stipendio prima ancora di “salire in sella” e le tante “cadute” di stile specie a livello nazionale. Per il resto il suo personale “giro di Biella” mi sembra essere ancora “in salita”. Come si usava fare nei giri d’Italia di molti anni fa, non solo si assegnava la maglia rosa al vincitore…

Era consuetudine, oggi questa pratica non esiste più, assegnare anche la maglia nera dedicata all’ultimo classificato. Un modo, anche quello, per distinguersi, a classifica capovolta, per essere ricordato da appassionati e amanti delle statistiche sportive. Ecco, io un’idea a chi assegnare a Biella “questo speciale riconoscimento al contrario” ce l’avrei, fermo restando che c’è ancora tempo (che dicevamo pare essersi fermato…), per risalire posizioni in classifica… Intanto “gira il mondo gira, nello spazio senza fine…”

Luigi Apicella

1 Commento

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  1. S MARCO

    16 Maggio 2021 at 20:27

    impara a fare la pizza invece di scrivere minchiate

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