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Il semaforo di Chiavazza torna in funzione dopo mesi… ma dura solo poche ore

L’assessore: “24 ore dopo il lavoro dei tecnici è andato fuori fase. Cambiava colore ogni tre secondi”

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Il semaforo di Chiavazza torna in funzione dopo mesi... ma dura solo poche ore

Il semaforo di Chiavazza torna in funzione dopo mesi… ma dura solo poche ore.

Il semaforo di Chiavazza torna in funzione dopo mesi… ma dura solo poche ore

Sembrava un mistero quello del semaforo di via Milano a Chiavazza. Dopo quattro mesi di inattività, mercoledì scorso era finalmente tornato a funzionare, facendo pensare che il problema fosse risolto. Ma la sorpresa è durata poco: nemmeno il tempo di abituarsi alla sua riaccensione che, già venerdì, l’impianto era nuovamente fuori uso.

Un ritorno in servizio durato, dunque, poche ore. L’impianto era fermo da tempo, da un lato per consentire il fluire del traffico durante i lavori che hanno portato alla chiusura del ponte sul Cervo e, dall’altro, a causa di un guasto, la cui riparazione era stata resa più complicata dalla mancanza dei pezzi di ricambio necessari.

Ma quando tutto sembrava ormai risolto, sono tornate le luci arancioni lampeggianti. La situazione ha lasciato perplessi anche i residenti della zona, che hanno immediatamente segnalato la questione. «Sembra quasi una presa in giro», racconta una lettrice.
A fare chiarezza su cosa è successo realmente è l’assessore ai lavori pubblici Luca Castagnetti: «Il semaforo è stato di nuovo spento perché, 24 ore dopo il lavoro dei tecnici, è andato fuori fase. Cambiava colore ogni tre secondi». Da qui la decisione di disattivarlo nuovamente, in attesa di poter intervenire e risolvere definitivamente il problema.

Ora si attende quindi, ancora una volta, la sistemazione dell’impianto.
Intanto Castagnetti ha iniziato ieri mattina i sopralluoghi nei quartieri, partendo in particolare proprio da Chiavazza, accompagnato dal presidente e da due tecnici comunali, per verificare di persona le varie criticità. L’obiettivo è riuscire a visitare tutti i rioni entro fine settembre e, al termine delle verifiche, stilare un elenco delle priorità su cui intervenire.

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1 Commento

1 Commento

  1. Sonia Ganz

    2 Settembre 2026 at 18:57

    S’e’ adeguato a chi comanda nel biellese

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