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Il racconto di Lorenzo: quando chiedere aiuto è un nuovo inizio
In occasione della Giornata Mondiale l’Associazione Underground OdV, insieme alla Biblioteca Civica “Alfredo Frassati” di Biella e ad Anteo Impresa Sociale, organizza una serata divulgativa dedicata al tema della prevenzione del suicidio.
Il racconto di Lorenzo: quando chiedere aiuto è un nuovo inizio
La responsabilità scientifica dell’iniziativa è della Struttura Complessa di Psichiatria dell’ASL BI, che collabora all’evento con il suo gruppo Survivor. L’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’ASL BI e della Città di Biella.
Il 24 settembre alle ore 18.00 verrà presentato “Il racconto di Lorenzo”, tratto da una storia vera: la testimonianza di un uomo che, a cinquant’anni, ha attraversato una grave crisi emotiva e che, grazie al coraggio di chiedere aiuto e all’incontro con la Psichiatria dell’ASL di Biella, è riuscito a riaffacciarsi alla vita. La lettura è affidata alla voce di Massimiliano Gaggino, accompagnata dalle note della chitarra di Alberto Schiapparelli.
Alle ore 18.30 seguirà un confronto aperto con il dottor Carlo Ignazio Cattaneo, Direttore della S.C. Psichiatria dell’ASL BI, e la dottoressa Elena Macchiarulo, psicologa della S.C. Psichiatria e Referente Interaziendale per la prevenzione del suicidio per le Aziende Sanitarie di Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.
“In una giornata dedicata alla prevenzione è fondamentale cominciare a parlare del tema, per abbattere lo stigma che circonda il suicidio – spiega la dottoressa Elena Macchiarulo – Parlarne fa crescere la cultura sull’argomento e permette di smontare i falsi miti e la disinformazione che ancora lo accompagnano. Quando una persona vive una crisi suicidaria perde la speranza di poter stare meglio, la fiducia che le cose possano cambiare e che si possa uscire da una situazione difficile: ascoltare una storia che è andata a finire bene aiuta a pensare che una via d’uscita esista anche nelle situazioni più complicate. È altrettanto importante imparare a riconoscere i segnali di allarme e sapere come comportarsi e a chi rivolgersi quando la difficoltà riguarda noi stessi, un familiare o una persona che conosciamo.”
“Il suicidio è una possibilità dell’esistenza umana – spiega il dottor Carlo Ignazio Cattaneo, Direttore S.C. Psichiatria ASL BI – quando la disperazione e la percezione soggettiva di mancanza di speranza soverchiano le capacità di risposta di un individuo è possibile che tale pensiero si sviluppi e talora venga agito. Esprimere la propria intenzionalità senza timore del giudizio è la strategia migliore per proteggersi; la richiesta di aiuto può essere indirizzata anche a famigliari, amici ma sempre poi veicolata ai servizi di psichiatria clinica ove l’ascolto di un terapeuta esperto è sempre garantito”.
Il team multiprofessionale della Struttura Complessa di Psichiatria dell’ASL BI è costantemente operativo presso i Centri di Salute Mentale di Biella e Cossato e offre supporto alle persone che stanno attraversando una crisi suicidaria. Lo stesso servizio è rivolto anche a chi ha perso un familiare, un conoscente o una persona cara a causa del suicidio, e a chi ne è stato testimone.
Il contatto con il servizio può essere effettuato direttamente, anche senza impegnativa:
Centro di Salute Mentale di Biella – strada Campagnè, 7/A – tel. 015 8461477
Centro di Salute Mentale di Cossato – via Milano, 48 – tel. 015 15159506
I servizi sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16.
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